La Costituzione al VI comma dell’art.119 recita “La Repubblica riconosce le peculiarità delle isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità”. La Repubblica tutta e non solo lo Stato hanno il dovere di promuovere le misure per rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità.
La Repubblica è costituita dai cittadini che poi esprimono le loro articolazioni istituzionali: Comuni, Province, Città metropolitana, Regioni e Stato.
Bene i piccoli cittadini delle isole intendono dare un contributo segnalando i loro problemi, ma anche avanzando le soluzioni per risolverli.
Questa più attiva partecipazione della scuola alla vita istituzionale è iniziata con le scuole di Favignana che in occasione della giornata del mare hanno elaborato un manifesto che da un lato enuncia i problemi delle scuole insulari, dall’altro avanzano le soluzioni ed infine hanno realizzato dei video con i quali presentano la loro isola.
Viene rappresentata con molta spontaneità perché gli speakers sono bambini che vanno, nel caso di Favignana, dai 6 ai 13 anni perché le scuole lì si fermano.
Non esistono scuole superiori ed infatti i bambini suggeriscono che ne venga istituita una di turismo per evitare che i ragazzi e le famiglie debbano lasciare l’isola per garantire il diritto allo studio ai propri figli. Ovviamente i bambini mettono in evidenza il fattore esodo e quindi spopolamento, ma non dicono quanto incide finanziariamente questo esodo alle proprie famiglie, come istituzioni si ha il dovere di tenere conto e di provvedere alla soluzione. Un Sindaco, per evitare la chiusura della propria scuola, ha pensato di implementare il numero di allievi ricorrendo agli orfanotrofi ed offrendo a quei bambini la possibilità di vivere in famiglie isolane e non in luoghi isolati quali sono gli istituti che li ospitano ed anche di vivere in un ambiente più sano e gradevole quale quello di un’isola. Certo se si affronta questa soluzione in punto di “regolamenti” la strada diventa molto complessa, ma se si applica fantasia e flessibilità il percorso diventa fattibile.
Ritornando al Manifesto di Favignana, fatto dai piccoli alunni, vediamo cosa ci chiedono:
una biblioteca. Si parla tanto che i bambini ed i ragazzi fanno un uso abnorme dei telefonini e che bisognerebbe orientarli verso i libri, ma se questi non ci sono è ovvio che utilizzino i telefonini che invece sono più diffusi.
La soluzione è molto semplice: si invitano tutti i cittadini e le librerie ad inviare alle scuole di Favignana qualche libro in modo da costituire quella biblioteca mancante di cui parlano gli alunni dell’Istituto pluriclasse di Marettimo. Questa volta sarebbe la generosità dei cittadini anche extra isole a contribuire alla soluzione e creare quello strumento di base utile anche agli adulti;
trasporti più efficienti – problema comune a tutte le isole marine ma che, in particolare per le isole siciliane, assumono connotati davvero gravi non solo per la correntezza delle corse che spesso mancano impedendo di muoversi dall’isola alla terraferma e viceversa come il caso del personale insegnante. Gli alunni delle isole ricevono, di conseguenza, un’istruzione più limitata nel tempo e forse anche nei contenuti.
Proprio in questi giorni la Commissione trasporti della Regione Siciliana ha effettuato una audizione sul tema e si auspica che siano state individuate soluzioni per i problemi più correnti. Si rende, però, necessario andare ad ipotizzare un trasporto meno avventuroso e lungo per raggiungere le isole siciliane. Sicuramente andrebbe presa in considerazione l’idea di servirsi di
idrovolanti che colleghino direttamente le isole in tempi molto ridotti. Gli idrovolanti ammarano e quindi possono arrivare direttamente sull’isola. In altri contesti insulari, anche europei, questa è risultata un’ottima soluzione. Tale mezzo favorirebbe anche il turismo destagionalizzato e quindi un maggiore sviluppo economico; mancanza di strutture per attività sportive: palestra attrezzata e piscina coperta riscaldata per l’inverno; cave da trasformare in biblioteche, cinema e laboratori artistici; insulae card di Favignana che prevede agevolazioni per i possessori;
percorsi di benessere e di SPA.
Questi sono alcuni problemi e soluzioni avanzate nei Manifesti elaborati dalle scolaresche.
Ciò che si vuole evidenziare è il ruolo attivo svolto da piccoli cittadini delle piccole isole.
Questi Manifesti, elaborati dalle scuole di Favignana, sono stati elaborati anche da altre scuole dell’Elba e di La Maddalena. Quindi, ripartiamo dal basso per dare soluzione all’insularità già con le norme esistenti.
A questi Manifesti l’ANCIM (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori) intende fare seguire uguali Manifesti elaborati dai pescatori e da altre categorie produttive.
Segretaria Generale ANCIM
Dott.ssa Gian Piera Usai

