Il futuro delle Galeazze: “cambieremo il progetto, ecco come”

Nota del sindaco sull'argomento, esposto anche nell'ultima assemblea sul centro storico

“Tutto questo interesse sullo Galeazze proprio ora, mentre la sua approvazione risale al 2021, appare a dir poco strumentale”. Così il sindaco di Portoferraio  Tiziano Nocentini interviene sull’argomento, peraltro esposto anche nell’ultima riunione con i cittadini del Centro Storico avvenuta martedì scorso.

“In quella sede – ricorda il sindaco – abbiamo spiegato attraverso l’esposizione dell’architetto Elisabetta Coltelli, funzionario comunale oltre che mirabile conoscitrice della storia portoferraiese, l’importanza di questo edificio realizzato nel 1571 dall’architetto Buontalenti su indicazioni di Cosimo de’ Medici. La sua ristrutturazione, progettata dalla passata amministrazione comunale in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, all’epoca era descritta come ‘innovativa e multimediale’ pur rispettandone la storicità, e venne approvata senza provocare – se non con rare eccezioni – contestazioni e dissenso. La nostra amministrazione comunale, invece, già nel luglio del 2024, a pochi giorni dal suo insediamento, aveva incontrato l’allora presidente del Parco Sammuri per rivedere il tutto, convenendo entrambi ‘che la priorità in questo momento vada alle attività di recupero e di restauro architettonico per la messa in sicurezza dell’immobile, riservandosi di intervenire in seconda battuta sul progetto di allestimento definitivo dell’ex Arsenale’.”

“Questo stesso concetto – ricorda ancora Nocentini – è stato ribadito martedì scorso sia dall’architetto Coltelli che da sottoscritto: il primo lotto di lavori, con finanziamenti di 1,2 milioni della Regione Toscana, 1,1 del Parco e 700mila del Comune di Portoferraio, serviranno a tenere in piedi l’edificio conservandone la struttura. Dopo si lavorerà sulla destinazione d’uso. Già nei prossimi giorni verrà fissato, in accordo con il Parco, un incontro con i progettisti per cominciare a definire la questione. Fra i punti principali, ferma restando la destinazione a ‘museo del mare’,  l’eliminazione della ‘balena di plastica’ all’interno della struttura che permetterà di ridistribuire la situazione con uno spazio importante che sarà invece destinato ai prodotti del territorio e alle attività locali che vorranno promuovere e vendere le proprie eccellenze, con l’obiettivo di creare un vero e proprio punto di riferimento per la città e per i visitatori”.

“Non si vede quindi a cosa servano incontri pubblici come quello di Bene Comune e prese di posizione scandalizzate come quella dell’archeologo Cambi, se non a cavalcare politicamente una polemica sterile. C’è una amministrazione comunale democraticamente eletta  che sta facendo il suo lavoro – conclude il sindaco Nocentini – e lo porterà a compimento come del resto annunciato già in campagna elettorale. Una commissione come ha proposto Cambi? Ben venga, abbiamo apprezzato alcune sue proposte, ma i membri li decidiamo noi. E’ giusto ascoltare tutti, ma le decisioni le deve prendere chi ne ha la responsabilità, e cioè chi è stato democraticamente eletto

2 risposte a “Il futuro delle Galeazze: “cambieremo il progetto, ecco come”

  1. Francesco Semeraro Rispondi

    L’ARSENALE DELLE GALEAZZE E’ DI TUTTI. ASCOLTARE LA CITTA’ PER COSTRUIRE IL FUTURO.
    Il Sindaco di Portoferraio è intervenuto nel dibattito sulla futura destinazione dell’ex Arsenale delle Galeazze, precisando che le decisioni spettano all’Amministrazione Comunale, che se ne assumerà la piena responsabilità dopo il confronto con i progettisti incaricati.
    Si tratta di un principio legittimo. Tuttavia, quando si parla di un bene pubblico di grande valore storico, culturale e affettivo, è fondamentale non chiudere la porta al contributo della cittadinanza. Le opinioni dei residenti possono rappresentare una risorsa preziosa, capace di arricchire il progetto con idee e proposte concrete.
    La partecipazione non indebolisce le istituzioni: al contrario, rafforza la qualità delle scelte e il legame tra amministrazione e comunità.
    In questo percorso, è importante tenere fermi tre principi fondamentali.
    1- l’Arsenale deve essere aperto tutto l’anno. Una struttura che vive solo nei mesi estivi è destinata, prima o poi, al fallimento.
    2- Deve essere pensato prima di tutto per i residenti. I turisti arrivano naturalmente dove esiste autenticità, qualità e vita reale.
    3- Deve essere gestito in modo partecipato. Associazioni, scuole, artigiani, commercianti e giovani devono sentirlo come uno spazio condiviso e un bene Proprio.
    Solo attraverso un percorso aperto, inclusivo e lungimirante l’ex Arsenale delle Galeazze potrà trasformarsi in una vera opportunità di sviluppo culturale, sociale ed economico per Portoferraio.

    Francesco Semeraro

    6 Febbraio 2026 alle 12:48

  2. isolato Rispondi

    polemiche sterili. da una parte e dall’altra. Se oggi si deve procedere al restauro si facciano rilievi e progetti, certo potrebbero anche essere utili dei saggi per capire, ad esempio se sotto il pavimento è rimasto qualcosa, anche se non credo. poi si incarichi qualcuno di veramente esperto per fare una esposizione e si utilizzino al meglio gli spazi anche per altre attività che favoriscano socializzazione e attrazione

    6 Febbraio 2026 alle 12:04

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