L’iniziativa, l’ultimo giorno di Gaza

di AnpI isola d'Elba

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L’ANPI Isola d’Elba si unisce all’appello lanciato da Paola Caridi, Tomaso Montanari e altri importanti intellettuali per sollecitare l’attenzione del governo e dell’opinione pubblica sul genocidio in corso a Gaza.
Nella Gaza martoriata, affamata dal blocco degli aiuti umanitari, il genocidio entra nella sua fase più cruenta e realizza l’obiettivo del governo israeliano di trasformare i territori della Striscia in una terra senza popolo.
Domenica 27 luglio l’appuntamento è poco prima delle 22 nei pressi dell’Alto Fondale, a Portoferraio, con fischietti, percussioni, sirene per fare rumore. Un gesto simbolico per squarciare la coltre di silenzio istituzionale sui bambini che muoiono di fame, sugli spari contro la folla in cerca di cibo, sui feriti che muoiono perché mancano i medicinali o le sacche per le trasfusioni. Non si può cancellare una popolazione inerme con la complicità del nostro silenzio. Come si legge sul volantino dell’iniziativa: “Domenica 27 luglio, alle 22, facciamo suonare a distesa le campane dei palazzi comunali, quelle delle chiese, e ogni sirena possibile: ambulanze, navi, barche, porti. Suoniamo ogni fischietto, battiamo le pentole. Facciamo più rumore, più chiasso, più fracasso possibile. Facciamolo insieme: nelle piazze e sulle spiagge. Facciamolo sui balconi e alle finestre. Facciamolo sui social. Facciamolo dappertutto. Che ci sentano fino a Gaza: perché sappiano di non essere soli. Che ci sentano nei palazzi del potere italiano: perché li sappiano, invece, che sono soli; e che la verità ha il potere di fracassare il silenzio dei complici e dei vili”.

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