Discussione in Regione sul bando, molte ancora le incertezze

L'assessore: "L'obiettivo della regione è implementare le corse del 15%". Le repliche

Lunedì 25 giugno in Consiglio Regionale si è tenuta una discussione sullo stato dell’arte del bando per la continuità territoriale marittima con l’Arcipelago Toscano, e sono state molte le incertezze che ancora emergono per le modalità che verranno adottate e le loro possibili conseguenze.

Nella sua comunicazione all’aula l’assessore regionale Stefano Baccelli ha illustrato i vari passaggi in merito alla predisposizione del bando per l’affidamento del servizio di cabotaggio marittimo di collegamento con le isole dell’Arcipelago toscano iniziato nel 2022. “Il contratto con l’attuale gestore Toremar spa avrà termine il 31 dicembre 2024. Abbiamo provveduto ad una procedura di verifica del mercato e la definizione dei lotti di gara come previsto dalla delibera dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). Poi ci siamo avvalsi dell’assistenza tecnica esterna affidata al raggruppamento temporaneo di imprese formato da Paragon SRL e T Bridge Spa”, ha spiegato Baccelli. La scelta della Regione Toscana “è stata quella di procedere con un intenso confronto con il territorio, con sindaci e assessori dell’arcipelago toscano, con l’Autorità di Sistema Portuale, con le associazioni datoriali e i sindacati, si è aperto anche un questionario sulle esigenze di mobilità degli utenti”. Sono state effettuate anche le consultazioni con gli stakeholders dell’Arcipelago Toscano, con il Comune dell’Isola del Giglio, con il Comune di Capraia, e con i comuni elbani. “Ha riscosso grande interesse, anche senza compensazione pubblica, la tratta Piombino – Portoferraio, mentre senza corrispettivo pubblico non c’è interesse per le altre tratte e per l’ambito di Capraia e Giglio”. Per l’assessore si presenta dunque “una situazione molto disomogenea tra le varie linee, e per la Regione Toscana la necessità di garantire la migliore offerta e il mantenimento dei servizi e la massima tutela dei lavoratori interessati. Il percorso – ha concluso – prevede gli ultimi passaggi procedurali, anche con il confronto con ART e l’Autorità di Sistema Portuale, per l’avvio delle procedure finalizzate per l’assegnazione delle linee”.

Nel suo intervento Marco Landi (Lega) ha ricordato “che resta da valutare come sarà gestito l’eventuale esubero del personale. Vorrei evidenziare che la durata del bando (ultimo bando 12 anni) è così lunga che deve prevedere un possibile verifica e modifica, con un vincolo sull’età giovane della flotta per evitare difficoltà in alta stagione”. Landi si auspica che “non ci sia rischio di spacchettamento, perché il principio commerciale deve unirsi a un principio sociale: dobbiamo finanziare tutte le rotte. In passato non abbiamo visto tutelati in maniera dignitosa i residenti e i soggetti fragili, anche sui trasporti sanitari”. Le categorie economiche, ha ricordato Landi, “indicano di far transitare le merci su mezzi diversi da quelli utilizzati per il trasporto delle persone, come avviene per il trasporto ferroviario; inoltre servono biglietterie digitali per i residenti”. Secondo Landi, è “Importante relazionarsi con le compagnie per non arrivare ad uno stato di agitazioni con sindacati, compagnie, operatori. Ci sono vantaggi su certe linee ma si deve prendere anche le linee più difficili con il lotto unico. Toremar funziona bene, bisogna cercare di andare in continuità territoriale e studiare la possibilità di una bigliettazione residenti anche per i toscani”.

Alessandro Capecchi (Fratelli Italia) si è chiesto “se si possono dare ancora indicazione politiche in questa fase della gara” e ritiene che non si possa “esaurire oggi la discussione”. Il consigliere ha detto che sarebbe necessario “guardare all’elettrificazione per diminuire l’impatto ambientale delle navi” e ha messo in evidenza quattro elementi: il trasporto in continuità territoriale, l’applicazione della clausola di salvaguardia occupazionale, la qualità dei servizi e l’impatto ambientale. “Bisogna trovare il modo di tenere unite la forte richiesta turistica, con la fascia più debole dei residenti, e la necessaria salvaguardia del trasporto sanitario – ha aggiunto. La parte di tratta più turistica attrae più interesse, mentre altre tratte non interessano. Con il lotto unico si potrebbero compensare i mancati ricavi derivanti dalle tratte meno interessanti. Apprezziamo le consultazioni svolte e ci chiediamo quale strada la Regione deve intraprendere e come coinvolgere il Consiglio”.

Il consigliere regionale Gianni Anselmi (Pd) ha parlato di un tema che “condiziona prima di tutto la qualità della vita degli abitanti dell’Arcipelago toscano, che interessa il servizio al turismo e la mobilità marittima”. Secondo il consigliere Anselmi sono meritevoli di attenzione due questioni che vanno ad integrare gli atti presentati. La prima è la gestione della tratta Campiglia Piombino, noi consideriamo meritevole di attenzione all’interno del bando la possibilità che il gestore delle tratte marittime si faccia carico anche della gestione della tratta ferroviaria Campiglia-Piombino a valle di una discussione con Rete ferroviaria italiana che attualmente ne è la titolare. Questo per concatenare meglio gli orari e per migliorare la sostenibilità ambientale. L’incentivo del servizio ferroviario alleggerirebbe parzialmente la pressione veicolare sull’isola. “Il secondo aspetto da tenere in considerazione – ha proseguito il consigliere Anselmi – riguarda il tema del cold ironing. Un sistema che grazie all’elettrificazione delle banchine del porto permetterebbe di ricaricare i sistemi a bordo a motori spenti, e questo soprattutto a Portoferraio potrebbe portare a con un notevole miglioramento del contesto ambientale. L’obiettivo su questi temi è di arrivare a una sintesi condivisa con gli altri gruppi consiliari”.

Nel suo intervento il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci: ha confermato come il tema del cold ironing sia quanto mai attuale spiegando che “cenando a Portoferraio ci si rende conto di quanto inquinamento acustico e atmosferico siano costretti a subire gli abitanti. E lo stesso discorso si possa allargare anche se in forma indiretta, agli abitanti di Piombino. Un tema questo su cui il pubblico si deve dimostrare più virtuoso del privato dando l’esempio e arrivando al più presto a un’elettrificazione delle banchine”. Il consigliere Petrucci che ha portato l’esempio virtuoso di Venezia ha concluso il suo intervento aggiungendo che “la Toscana in questo caso deve diventare una regione pilota per il resto del Paese inserendo questo obiettivo nel bando”.

Durante la sua replica l’assessore Stefano Baccelli prima di tutto a spiegato che “non si può ignorare il quadro giuridico per evitare che ci siano ricorsi che inficiano il bando”. “L’obiettivo della Regione – ha aggiunto – non è quello di limitare i costi, ma di implementare il servizio del 15%. La durata del contratto resta ferma a 12 anni e anche le parti sociali hanno riconosciuto alla Giunta una sensibilità sul tema dell’occupazione. Non è possibile poi un affidamento diretto per la gestione a Toremar o inventarsi una gara mascherata perché questo porterebbe inevitabilmente a una pioggia di ricorsi degli altri operatori del settore. Non è poi realistico inserire nel bando l’età massima delle navi a 5 anni, perché in questo modo il bando andrebbe deserto, mentre vanno semmai immaginati degli indici di premialità per svecchiare la flotta”.

Una risposta a “Discussione in Regione sul bando, molte ancora le incertezze

  1. Francesco Semeraro Rispondi

    Momento importante per il nostro trasporto marittimo che con la sanità è uno dei punti determinati della vita di un’isola. Grazie a Elbapess che ci fa vivere i lavori e le dinamiche di tutti gli eventi che possono migliorare la vita degli Elbani senza che siano presenti in persona e grazie, in questi caso, a Marco Landi quale nostro rappresentante politico a Firenze che si sta battendo per salvaguardare il posto di lavoro a tante persone e per evitare lo spacchettamento delle tratte.
    Chiedo, quante Amministrazioni Elbane erano presenti al dibattito almeno come pubblico? Per l’importanza del tema li a rappresentarci, almeno come presenza per dare un forte segnale sia politico ,sia di continuita territoriale, ci doveva essere l’intera Conferenza dei Sindaci Elbani.
    Elbani ne va del fututo dei nostri figli e nipoti avere un adeguato ed efficiente trasporto marittimo anche perche con una sanità approssimata come la nostra e non si fa nulla per migliorarla, avere la certezza di imbarcarsi con l’ambulanza e avere la possibilita di non soffrire nel garage della nave significa anche Continuita’ Sanitaria che stanno cercando in tutti i modi di abolirla.
    Sarà una mia impressione che anche stavolta la politica Elbana, tutta, non è stata attenta alle dinamiche che possono danneggiare gravemente la vita attuale e futura degli Elbani.
    Francesco Semeraro

    26 Giugno 2024 alle 9:28

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