Accadde il 9 agosto, l’annuario della memoria elbana

di Giovanni Frangioni

Il 9 agosto 1764, dopo che nello stesso anno papa Clemente XIII accolse la richiesta di elezione di San Cristino a “santo patrono” di Portoferraio, l’imperatore Francesco I fece il decreto di nomina.

Il 9 agosto 1553, l’area di mare di Capo Bianco di dentro (Capo Bianco di fuori era il toponimo della punta della Padulella), fu teatro di uno scontro sanguinoso: i Turchi erano sbarcati all’Acquaviva e si dirigevano verso le alture antistanti la città per scoprire i punti deboli delle fortificazioni. Ma il promontorio era presidiato da Jacopo Aragona d’Appiano, Signore di Piombino, che riuscì, dopo una mischia furibonda che costò gravi perdite ai Turchi, a
sventare l’assedio su Portoferraio. I turchi più volte battuti andarono a saccheggiare San Piero, Sant’Ilario, Poggio e Marciana.
Un’altra notizia su Capo Bianco di dentro, viene ricordata da Rino Manetti: nel 1600-1601, proprio di fronte alla collinetta, fu calata la prima tonnara, ma la posizione, troppo interna al golfo, si rilevò completamente sbagliata e nelle annate successive le reti vennero spostate all’imboccatura della rada con il piede all’Ottone e la “camera della morte” a circa 300 metri dalla spiaggia del Grigolo.
(Tratto da “Lo Scoglio” n.112).

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