Accadde il 5 febbraio, l’annuario della memoria elbana

di Giovanni Frangioni

Il 5 febbraio 1933 Sandro Pertini scrive una lettera dal carcere di Pianosa al Procuratore del Re del tribunale di Livorno. Il contenuto della lettera evidenzia la grande personalità morale di Pertini, certamente non incline al vittimismo e ben temperato ad assumersi la responsabilità delle propri azioni ed a pagare con il carcere, per essersi ribellato alle leggi liberticide, senza accettare alcun compromesso con il regime, per ottenere l’annullamento della pena.
(Tratto dal libro “Portoferraio 1933 processo a Sandro Pertini”).
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Il 5 febbraio 1556, dopo un mese di attesa a Portoferraio, la flotta genovese comandata da Giovanni Andrea Doria salpa all’assalto di Bonifacio in Corsica. Lasciata Portoferraio ( o Cosmopoli che dir si voglia), dopo solo una o due
miglia di navigazione, una delle dodici galere, a mare calmo, si rovescia andando a sbattere sulla Secca di Capobianco col naufragio della maggior parte dell’equipaggio. La secca di Capobianco non ha ingannato solo il Doria; sul finire degli anni 1950, generò la falsa ipotesi della presenza di una città sommersa nel mare di Portoferraio.
(Tratto da “Lo scoglio”n.106).
Il 5 febbraio 1815, gli elbani apprendono che Napoleone è sbarcato felicemente ad Antibes e festeggiano con dimostrazioni di gioia.
(Tratto dal “Corriere Elbano”).

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