Antonio Galli, il ricordo commosso degli amministratori

Da Daniele Vai e Lorenzo Lambardi le testimonianze e l'affetto per "il professore"

È morto oggi, nel tardo pomeriggio, all’ospedale di Portoferraio Antonio Galli, Sindaco del Comune di Campo nell’Elba per due mandati negli anni 1999-2009. Da tempo aveva dei problemi di salute e, negli ultimi mesi, la situazione era peggiorata fino a rendere necessario il ricovero in ospedale.
Nato a San Piero l’8 ottobre del 1947 Antonio Galli è stato un uomo che ha dedicato la sua vita a due grandi passioni: il lavoro e la politica. Era laureato in matematica ed ha insegnato, fino alla pensione, nella scuola media di Marina di Campo. È stato “il professore” di matematica e scienze per intere generazioni di campesi. Era amato dai ragazzi per la sua grande correttezza, per la preparazione e perché riusciva ad essere comprensivo e rigoroso allo stesso tempo.
Antonio Galli amava la scuola e anche la politica. Socialista, sindaco per due mandati dal 1999 al 2009 e, prima ancora vicesindaco dell’amministrazione Pertici era anche stato presidente della Comunità Montana. Per un breve periodo aveva guidato la Conferenza dei sindaci Elbani.
“Era una persona molto seria, mite, sempre disponibile ma al tempo stesso deciso – ricorda Daniele Vai, compaesano e per due mandati nel consiglio comunale con lui-. Ho condiviso con Antonio 10 anni di mandato come consigliere ed assessore e oggi piango un uomo di grande valore politico ed umano. Era una persona moderata, pacata e, in mezzo alle discussioni, anche le più feroci, era sempre capace di trovare una linea di equilibrio. Un mediatore di alto livello”.
Antonio Galli lo ricordano bene i suoi alunni delle scuole medie di Campo che “il professore” aiutava e seguiva dentro e fuori la classe. ” Io e i miei compagni lo ricordiamo con grande affetto- racconta l’ex sindaco Lorenzo Lambardi-. Faceva il Sindaco e il Professore con grande impegno e passione. Era un insegnante molto preparato, severo ma giusto e sempre disponibile. Io gli sono debitore a livello umano e politico, per me è stato una colonna. Mi ha sempre sostenuto nelle mie battaglie con il suo equilibrio e la sua determinazione. Rimarrà nel cuore di tutti”.
Questa Amministrazione si stringe intorno al dolore del figlio Tommaso e a tutti quelli che l’hanno conosciuto e gli hanno voluto bene.

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