La richiesta

Una Comunità energetica rinnovabile per l’Isola di Pianosa

di Alessandro Scotto* e Maria Frangioni*

Il 15 novembre, è stato organizzato da Legambiente, Rete delle Comunità Energetiche Solidali, Kyoto Club, Free, Next con l’adesione di numerose associazioni organizzazioni e istituzioni. un sit-in davanti al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE) per sollecitare la realizzazione e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), come previsto dal Dlgs dell’8 novembre 2021, n. 199.
Sino ad ora sono utilizzati solo grandi impianti centralizzati che producono energia elettrica che viene trasferita sul territorio da altrettanto grandi elettrodotti. Con il Dlgs n. 199/2021 è stato invece proposto un nuovo modello, decentrato, che intende ridurre al minimo l’utilizzo delle reti centralizzate, aumentando la produzione locale da fonti rinnovabili: le Comunità Energetiche. Un modello che si attaglia in maniera ottimale alle Aree protette e alle comunità insulari.
L’Associazione per la Difesa dell’Isola di Pianosa ODV ed il Circolo Legambiente Arcipelago Toscano desiderano congiuntamente sottolineare il loro sostegno per una rapida realizzazione e adozione dei decreti attuativi delle Comunità Energetiche Rinnovabili che ne disciplini rapidamente il funzionamento e i meccanismi di incentivazione. Inoltre, auspicano che il nuovo decreto corregga l’evidente errore contenuto nel “Decreto Aiuti” dello scorso luglio il quale, all’Art. 9 – comma 2, sembra escludere la possibilità di realizzare Comunità Energetiche nelle aree naturali protette, Una norma, in netta contraddizione con quanto previsto dalla Legge quadro sulle aree protette 394/91 che individua nei Parchi le aree privilegiate nelle quali realizzare iniziative di economia sostenibile. Una Comunità Energetica che invece vedrebbe a Pianosa, un luogo simbolo e totalmente deputato ad una simile soluzione. Inoltre, escludendo le aree protette dalle Comunità Energetiche si impedisce anche a soggetti del Terzo Settore come l’Associazione Amici di Pianosa o Legambiente Arcipelago Toscano di partecipare alle Comunità e di perseguire i propri fini che comprendono anche servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali.
Come ha detto il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, «Si cambi rotta subito superando gli inaccettabili ritardi e ostacoli che tengono in ostaggio le comunità energetiche rinnovabili. Non possiamo permetterci di sottovalutare quest’importante opportunità per il nostro Paese, non solo per contrastare il caro energia, ma anche per abbandonare le fonti fossili e portare avanti la lotta alla crisi climatica, con la realizzazione di tanti impianti di taglia industriale e la diffusione territoriale delle comunità energetiche. Senza considerare poi, l’importante ruolo di riscatto che le CER possono giocare in aree con maggiori criticità sociali ed economiche. L’Italia non perda questa fondamentale partita che coinvolge periferie, piccoli comuni, aree del centro Italia ferite dal sisma, il terzo settore e che ha mosso finanziamenti importanti. Ogni giorno di ritardo è solo uno spreco di tempo e di energia. Le famiglie, le imprese e il Pianeta non possono più attendere».
Gli impegni presi durante e dopo il sit-in dalla sottosegretaria Vannia Gava e dal ministro Gilberto Pichetto fanno ben sperare nello sblocco dell’iter delle CER che all’Isola d’Elba vede già in stato di avanzata realizzazione quella di Marciana Marina, voluta dall’Amministrazione Comunale e da Legambiente e Kyoto Club.
Noi crediamo che la “svista” sulla “moratoria” delle CER nelle Aree protette possa essere facilmente rivista dal nuovo governo e dal Parlamento anche nell’ambito dei nuovi decreti attuativi delle Comunità Energetiche anche all’interno di aree protette come l’isola di Pianosa, e che la vigilanza sul rispetto dell’ambiente debba essere demandata ai soggetti preposti, primi fra tutti gli enti gestori delle aree protette, che esprimono le competenze adeguate di vigilanza e controllo.
L’Obiettivo è solo quello di salvaguardare l’ambiente e di fornire benefici economici, sociali e per la salute delle comunità di cittadini.
Chiediamo al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica di tener conto di questa nostra richiesta nei Decreti attuativi e che si possa così realizzare quanto auspicato e previsto dal PNRR.

Alessandro Scotto
*Presidente dell’Associazione per la Difesa dell’Isola di Pianosa ODV
Maria Frangioni
*Presidente Legambiente Arcipelago Toscano APS

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