Matteo Arcenni a Pianosa per il suo primo impegno ufficiale

di Parco Nazionale Arcipelago Toscano

Arcenni a Pianosa: “Un modello nazionale dove la tutela dell’ambiente e i valori della Costituzione camminano insieme”Da ex supercarcere ad area protetta dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano, modello nazionale di sostenibilità dove la tutela della biodiversità convive con il riscatto sociale e la rinascita economica. È questo il biglietto da visita dell’Isola di Pianosa, scelta dal neo nominato Presidente del Parco Matteo Arcenni, come luogo del suo primo impegno ufficiale. Nelle giornate del 30 e 31 maggio, Arcenni ha presidiato una due giorni di sopralluoghi, incontri istituzionali e inaugurazioni culturali, tracciando la rotta della sua presidenza nel segno della valorizzazione del patrimonio, natura storico e umano dell’isola. Al centro della visita, l’eccellenza delle attività agricole e di manutenzione portate avanti dai detenuti della Casa di Reclusione di Porto Azzurro, un progetto che trasforma il lavoro e il rispetto della biodiversità in percorsi concreti di reinserimento. Il Presidente ha inoltre visionato diverse strutture storiche dell’isola: per alcune di esse il Parco ha già avviato un piano di recupero funzionale, con l’obiettivo di sottrarle all’abbandono e restituirle alla comunità.

“Pianosa non è solo un paradiso naturale, è un modello in cui i valori della Costituzione e la tutela dell’ambiente camminano insieme”, ha dichiarato il Presidente Matteo Arcenni. “Il Parco continuerà a investire nel recupero delle strutture e nella promozione di questo patrimonio. Il Parco Nazionale Arcipelago Toscano continuerà nel suo impegno a salvaguardare l’ambiente e a valorizzare e promuovere questo patrimonio per le future generazioni”.Pianosa è infatti anche memoria: la Casa dell’Agronomo recuperata dal Parco, le Catacombe paleocristiane, la ricca area archeologica dei Bagni di Agrippa, cosi come i reperti dal Paleolitico al Medioevo conservati nel Museo delle Scienze geologiche e archeologiche, testimoniano un patrimonio unico. In questo contesto, al Museo di Storia Pianosina si è inaugurato un evento speciale, organizzato dall’Associazione per la Difesa dell’isola di Pianosa, dedicato al Cavaliere Giuseppe Cusmano, l’anima agricola di Pianosa che tra il 1881 e il 1898 trasformò l’isola in un laboratorio agricolo d’avanguardia. Alla cerimonia erano presenti, oltre al Presidente Arcenni, il prof. Cinelli e i pronipoti di Cusmano: Lucia Cusmano, Silvia Cusmano e Ilaria Monti, con la partecipazione di Guido Cusmano. “Voglio  ringraziare – ha concluso Arcenni- la Signora Silvana Bini, conosciuta su instagram come Nonna Silvi, per i suoi biscotti, il Prof. Francesco Cinelli professore di Ecologia Marina,  l’Associazione per la Difesa dell’Isola di Pianosa in particolare il Prof Luca Maria Foresi, la Cooperativa Arnera, la Direttrice del Carcere Martina Carducci e i bravi Agenti della Polizia Penitenziaria,  il Sindaco del Comune  di Campo nell’Elba Davide Montauti per l’impegno nel rilancio di Pianosa e i futuri Consiglieri scelti dalla Comunità del Parco, Angelo Banfi, Susanna Berti, Rita Bacci e Gabriele Rotellini per avermi accompagnato”.

 

2 risposte a “Matteo Arcenni a Pianosa per il suo primo impegno ufficiale

  1. Maria Gabriella Bassani Rispondi

    Quella del 31 è stata veramente una bella giornata per scoprire un nuovo aspetto della storia dell’ isola.
    La figura di Cusmano come agronomo riporta alla luce la vocazione agricola di Pianosa, oltre alla mostra, il libro a lui dedicato, così come quello sulla chiesa ora riaperta al pubblico, rappresentano nuovi importanti contributi per conoscere la storia dell’ isola e vengono ad arricchire la serie delle pubblicazioni precedenti, a cura della Associazione per la Difesa dell’ Isola di Pianosa., grazie all’ intenso lavoro di ricerca di Ilaria Monti.
    Sono tutti libri importanti che rappresentano uno strumento di analisi e conoscenza!

    2 Giugno 2026 alle 10:03

  2. Ilaria Monti Rispondi

    Il 31 maggio, giorno dell’ inaugurazione dell’esposizione al Museo di Storia Pianosina, e della presentazione del libro, sul cavalier GIUSEPPE CUSMANO, è stato per me memorabile. Anni di ricerche storiche su Pianosa che sfociano in un evento che ha visto la partecipazione e il coinvolgimento di autorità, pianosini doc e molti cittadini. Bellissimo!! Devo solo puntualizzare che non sono una discendente dei Cusmano ma colei che ha contribuito a “scovarli”! Ilaria Monti

    2 Giugno 2026 alle 9:35

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