I Misteri di Porto Longone portano l’Elba a Venezia

Il Premio Isola d’Elba al giallo storico di Bianchin & Colferai. ne parla il "Ridotto"

La prima rivista in rete di attualità culturale, “Il Ridotto di Venezia”, con un articolo a firma Agata Fish, riporta la cronaca del premio assegnato al romanzo «I Misteri di Porto Longone» di Roberto Bianchin e Luca Colferai, pubblicato da I Antichi Editori, durante la serata finale del Premio Isola d’Elba intitolato ad Alberto Brandani, storico presidente del Premio Brignetti. Un libro che è anche un audiolibro, un cortometraggio e uno spettacolo teatrale, con la partecipazione di personaggi realmente esistenti che si mescolano a personaggi di fantasia. Ecco di seguito quanto scrive il Ridotto.

Il romanzo “I Misteri di Porto Longone”, best seller della scorsa estate, firmato dagli scrittori veneziani Roberto Bianchin e Luca Colferai, e pubblicato da “I Antichi Editori”, è risultato vincitore del “Premio Isola d’Elba” intitolato ad Alberto Brandani, manager, politico e uomo di cultura scomparso l’ottobre scorso, che per decenni è stato l’anima generosa e appassionata del Premio Letterario Brignetti, e ha grandemente contribuito alla sua affermazione facendone uno degli eventi più apprezzati e autorevoli del panorama letterario internazionale.

E proprio all’interno del Premio dedicato alla figura dello scrittore Raffaello Brignetti (1921-1978), vincitore del Premio Viareggio nel 1967 e dello Strega nel 1971, e assegnato quest’anno ad Alessandro Zaccuri con il romanzo “Poco a me stesso” (Marsilio), in occasione della cinquantesima edizione è stato istituito il Premio Brandani, assegnato al giallo storico di Bianchin e Colferai che affonda le radici ai tempi del soggiorno di Napoleone nell’isola, e che è interpretato da un bizzarro investigatore soprannominato “Il Maigret dell’Elba”. La cerimonia di premiazione è avvenuta nel corso di un’affollata serata di gala condotta da Attilio Romita nello storico Teatro dei Vigilanti di Portoferraio, edificato da Napoleone Bonaparte nel 1815. La targa “Alberto Brandani” è stata consegnata dal Lions Club Isola d’Elba a Roberto Bianchin, che intervistato dall’attrice Valeria Altobelli, ha illustrato genesi e motivazioni del libro.

Il Comitato Promotore del Premio, ha spiegato il suo presidente, Roberto Marini, ha deciso di assegnare il Premio Isola d’Elba – Alberto Brandani al romanzo “I Misteri di Porto Longone”, “per il contributo dato alla diffusione della conoscenza della storia, della cultura e delle bellezze dell’isola”. Il libro, nato da un’idea di un professionista elbano ma veneziano di origine, Marino Sartori, è infatti interamente ambientato all’isola d’Elba, e mescola personaggi di fantasia ad altri realmente esistenti, in un affascinante gioco di specchi e di rimandi in cui “se non tutto è vero, molto è verosimile”, come ha scritto nella postfazione lo storico Giuseppe Massimo Battaglini, direttore del Centro Nazionale di Studi Napoleonici.

Un libro cui la popolazione dell’Isola d’Elba ha risposto con favore, e che sulle ali dell’entusiasmo si è fatto in tre: è diventato infatti uno spettacolo teatrale, che ha debuttato al chiostro del Centro culturale De Laugier a Portoferraio, e per iniziativa di un imprenditore dell’isola, Marcello Bargellini, sempre attento ai fatti culturali come alle problematiche sociali, si è trasformato in un audiolibro, realizzato negli studi veneziani di Piero Fontana con la splendida voce dell’attrice Sandra Mangini, in modo da consentirne l’ascolto anche alla popolazione ipovedente.

Sempre per la produzione del “Centro Ufficio Elba” di Marcello Bargellini, dal libro è stato tratto anche un cortometraggio, dallo stesso titolo, girato interamente all’Isola d’Elba, diretto da due giovani registi, Michael Monni e Matteo Sardi, e interpretato dagli attori Pierpaolo Quagliotti, Franco Giannoni, Marco Prianti, Alice Frateschi, Renzo Fabbri, Franco Boschian.

Un poker, insomma, uscito dalla stessa storia: un romanzo, un audiolibro, un cortometraggio e uno spettacolo teatrale, che danno dell’isola d’Elba “un’immagine vera, profonda, non convenzionale, lontana dalla retorica e vicina alla vita”, riuscendo a trasmettere emozioni uniche, e a rendere, sulla pagina scritta come nelle immagini filmate e nei testi parlati, tutta l’atmosfera di quella che Alberto Brandani definì, in un suo scritto, come “un’isola silente che affascina per il senso di profonda pace”.

Lo spettacolo teatrale tratto dal libro, e che porta lo stesso titolo, è finalista per la sezione teatro al Premio Internazionale “Locanda del Doge”.

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