l'intervento

“Il 25 aprile è un appello alla Pace non ad arrendersi”

di Giovanni Fratini

Riceviamo e pubblichiamo:

Non condivido la critica che viene rivolta al Governo e al Parlamento per la scelta fatta di aiutare il popolo ucraino nella lotta contro l’esercito russo con l’invio di armi. Sono portato a rispettare sempre chi ha opinioni diverse dalle mie. Anzi il confronto mi piace e non poche volte mi sono dovuto arrendere e riconoscere di essere io dalla parte del torto.Quello che mi inquieta, questa volta, e che non riesco a tollerare è la evidente, plateale distorsione della realtà. La rilettura volutamente parziale dell’art.11 della nostra Costituzione. Per sostenere la propria contrarietà alla fornitura di armi si richiamano solo le prime parole di quell’articolo. Il resto lo si ignora.
E’ vero, l’articolo 11 della Carta afferma che “l’Italia RIPUDIA la guerra”. Ma dice anche altro. Dice anche che L’Italia ripudia la guerra “come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo per la risoluzione delle controversie internazionali”.
Non sto a citare quei costituzionalisti che, in questi giorni, ci hanno chiarito il significato dell’articolo in questione. E ci hanno fatto sapere che la nostra Costituzione, nata dalla resistenza, dalla eroica lotta “armata” contro il nazifascismo, non impedisce di aiutare, con armi, un popolo vittima di una criminale aggressione.
Non posso però fare a meno di riportare, in parte, il pensiero del nostro Presidente della Repubblica. Nell’intervento che ha fatto in occasione dell’incontro al Quirinale con le Associazioni partigiane, combattentistiche e d’arma per celebrare il 77° anniversario della Liberazione, ha duramente condannato “l’attacco violento della Federazione russa” al popolo ucraino con queste parole: “La pretesa di dominare un altro popolo, di invadere uno Stato indipendente, ci riporta alle pagine più buie dell’imperialismo e del colonialismo”. Ed ha anche aggiunto che dal giorno della nostra liberazione , “dal nostro 25 aprile viene un appello alla pace. Alla pace, NON AD ARRENDERSI di fronte alla prepotenza”. Parole semplici e chiare, che condivido totalmente.
Giovanni Fratini

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