Un viaggio tra cultura, arte e spiritualità alla scoperta di una delle tradizioni più affascinanti del Giappone. È quanto propone l’Open Air Museum Italo Bolano di San Martino con l’incontro “Il rituale giapponese del tè: dove nasce il Raku”, in programma venerdì 24 luglio alle ore 21,15, con Fabiola Ruggiero, fondatrice di Cose di Tè e divulgatrice della cultura del tè. L’appuntamento accompagnerà il pubblico alla scoperta della cerimonia giapponese del tè, il chanoyu, un rito che va ben oltre la semplice degustazione di una bevanda. Ogni gesto, dalla preparazione del matcha al modo in cui viene offerta la tazza, è il risultato di una tradizione secolare fondata sui principi dell’armonia, del rispetto, della purezza e della tranquillità. Una pratica che invita a rallentare, a vivere pienamente il momento presente e a ritrovare un rapporto più autentico con sé stessi e con gli altri.
Uno dei momenti più interessanti dell’incontro sarà dedicato al Raku, l’antica tecnica ceramica nata a Kyoto nel XVI secolo proprio per accompagnare la cerimonia del tè. Le celebri tazze Raku, modellate a mano e caratterizzate da forme essenziali e irripetibili, incarnano la filosofia giapponese del wabi-sabi, che riconosce la bellezza nell’imperfezione, nella semplicità e nel trascorrere del tempo.
Ogni ciotola è un’opera unica: le sue irregolarità, le sfumature degli smalti e la particolare lavorazione raccontano il valore dell’artigianalità e trasformano il semplice gesto del bere il tè in un’esperienza estetica e meditativa. Per questo il Raku non è soltanto una tecnica artistica, ma un linguaggio che unisce materia, spiritualità e natura. Qui al Museo Bolano, dove i laboratori di decorazione Raku si svolgono regolarmente da circa 20 anni, sarà interessante scoprire l’origine della tradizione di questa antica arte.
Nel corso dell’incontro Fabiola Ruggiero guiderà i partecipanti in un percorso fatto di racconti e dimostrazioni, offrendo gli strumenti per comprendere il profondo legame tra il tè e la ceramica, due elementi che da oltre quattro secoli rappresentano uno dei simboli più autentici della cultura giapponese.
Fabiola Ruggiero è divulgatrice e studiosa della cultura del tè, fondatrice del progetto Cose di Tè. Da anni promuove la conoscenza delle tradizioni orientali attraverso incontri, laboratori e degustazioni, approfondendo gli aspetti storici, culturali e filosofici del tè. Il suo lavoro mette in relazione la cerimonia del tè, l’arte, la meditazione e il benessere, offrendo al pubblico un’esperienza che va oltre la semplice degustazione e invita a riscoprire il valore del tempo, dell’ascolto e della consapevolezza.
Assieme a Barbara Albasio, fondatrice e presidente di Aquamour, che la presenterà, ha recentemente dato vita al primo Venice Tea Day, il primo grande evento italiano interamente dedicato alla cultura del tè. Nella prestigiosa cornice della Scuola Grande di San Marco, si sono svolte due giornate di conferenze, degustazioni, masterclass e incontri che hanno messo al centro il tè come simbolo di benessere, dialogo e incontro tra popoli, con un confronto tra le tradizioni di India, Sri Lanka ed Europa.
L’evento ha riunito esperti, produttori e appassionati per approfondire non solo gli aspetti sensoriali della degustazione, ma anche il valore storico, culturale e spirituale di una bevanda che da secoli accompagna la vita di milioni di persone.
L’iniziativa si inserisce nel calendario estivo della Fondazione Italo Bolano, che continua a proporre eventi capaci di coniugare arte, cultura e dialogo tra tradizioni diverse. Un’occasione per vivere una serata all’insegna della bellezza, della conoscenza e della contemplazione, lasciandosi guidare dal ritmo lento di un rito che, ancora oggi, conserva intatto il suo fascino.
L’ingresso è libero

