Martedì 7 luglio, al teatro «Mario Luzi» presso l’Open Air Museum Italo Bolano, è andato in scena il dramma «Nell’ombra», recitato dalla Compagnia delle Tisane.
Lo spettacolo ha avuto un meritatissimo successo, grazie alla bravura delle interpreti — Donatella Bartolommei, Angela Chih, Alessandra Contiero, Lonia Fiorillo, Gisella Perego, Valerie Pizzera, della regia di Fabio Punis e di coloro che in vario modo hanno collaborato alla sua realizzazione e grazie all’ambientazione nel Museo, così ricco del fascino dell’arte e dell’amenità del luogo.
Da spettatrice, oltre a esprimere anche in questa sede i miei complimenti, vorrei considerare che la visione dello spettacolo ha ottenuto lo scopo che ogni rappresentazione teatrale — soprattutto se drammatica — fin dai tempi del teatro greco classico dovrebbe avere, cioè l’opportunità per gli spettatori di interrogarsi su questioni esistenziali, purtroppo troppo spesso senza una risposta universale, univoca e definitiva: perché all’età delle illusioni, i venti anni, subentra inesorabile quella delle disillusioni dinanzi alla realtà, i trenta anni? Perché ideologie che sembrano foriere di giustizia si possono trasformare poi in origine della rovina delle esistenze non solo di chi ne è stato oggetto passivo ma anche di chi ne è stato soggetto attivo? Perché le amicizie, anche le più forti e tenaci e che accomunano a causa di trascorsi significativi e condivisi, subiscono il trascorrere del tempo, le esperienze, i caratteri e le elaborazioni del dramma vissuto diversi? Perché insomma ci si perde e, quando ci si ritrova, non ci si comprende più? Perché il corpo della donna è così spesso strumento di rivalsa da parte di chi professi ideologie e/o culture diverse o non ammetta l’autodeterminazione?
Tutte queste considerazioni giungono però successive al godimento dello spettacolo, che trascorre in leggerezza e piacevolezza, con sorprese e colpi di scena coinvolgenti. Consiglio vivamente di prenotare il proprio posto per assistere alla seconda rappresentazione del 29 luglio, che certamente avrà il grande successo della prima.



