Ritengo che sia abbastanza inutile intervenire a livello regionale sulla problematica dei trasporto marittimi e quindi impossibile affrontare eventuali correttivi sul bando di gara; infatti l’ottimizzazione della continuità territoriale non dipende certamente dai Sindaci che, come pressoché in tutte le vicende, possono proporre ma non disporre: e di proposte ne sono state fatte tante, sia negli incontri con i vertici regionali che con le istituzioni preposte ( ivi compresa la Autorità Portuale e le Compagnie di navigazione).
Basterebbe che chi di competenza capisse molto bene che l’espressione “continuità territoriale” è nient’altro che la versione politichese di un’altra espressione che è molto più significativa ed importante: “la strada di casa”; quando si sospende la corsa di una nave è come se una frana avesse ostruito la nostra strada impedendoci di arrivare a casa, a cui va aggiunto il grosso danno sulla economia turistica.
È in quest’ottica che deve essere vista e messa a regime la continuità territoriale; ed è sempre in quest’ottica che è assolutamente indispensabile che la Regione, in stretta collaborazione con l’Autorità Marittima, l’Autorità Portuale e le Compagnie di Navigazione, svolga un intenso servizio di continuativi e rigidi controlli affinché si possano ottimizzare gli orari, le coincidenze, la disponibilità della stazione marittima, il ripristino (tanto caro agli elbani) della riserva di n. 4 posti auto ogni corsa a favore dei residenti, (da svincolare gli ultimi 20/30 minuti dalla partenza della nave), l’educazione ed il rispetto per il passeggeri, il miglioramento qualitativo e quantitativo delle flotte, la resurrezione dell’Osservatorio dei trasporti marittimi che dorme da troppi anni (o la sua ricostituzione), la possibilità della bigliettazione a bordo per i ritardatari, i giusti tempi di percorrenza (ci ricordiamo quando Oglasa e Marmorica impiegavano per la traversata 50/55 minuti contro i circa 90 min. di ora), le agevolazioni per l’imbarco per i malati, e scusatemi se mi sono dimenticato qualcosa.
Cara Istituzione Regionale con tutta la gioia di essere abitante della Toscana e quindi di appartenerti, devi far sì che la nostra “strada di casa” sia certa, sicura, diritta, asfaltata e, perché no, piacevole.
Il Sindaco
Dr. Maurizio Papi


