Si è svolto nel pomeriggio di giovedì 23 aprile, a Portoferraio nella sala convegni dell’Hotel Airone in San Giovanni, l’incontro promosso dall’Università del Tempo Libero di Portoferraio dedicato ha proposto nella forma di letture con musica e canzoni tratte dal lavoro letterario di Danilo Alessi, ossia: “Il Poeta e la Repubblica dell’Arcipelago”. In un contesto di grande sospensione, il pomeriggio ha assunto fin dall’ inizio un carattere che è andato oltre la semplice presentazione, trasformandosi in un momento di piacevole partecipazione culturale e insieme profondamente umana.
I protagonisti – Interprete centrale dell’incontro è stato lo stesso Alessi, che ha dato voce al passaggio maschile del testo, accompagnando il pubblico, all’interno dei vari contenuti con consapevolezza poetica di scrittore ed interprete diretto del proprio lavoro, capace di restituirne il senso più profondo attraverso la parola viva.
Accanto a lui, la partecipazione di Francesca Ria ha offerto una presenza femminile intensa e capace di dare equilibrio e sensibilità ai momenti di lettura, contribuendo a creare un dialogo continuo tra le voci e le atmosfere del racconto. E’ a questa infatti che merita per la sua recitazione, un giusto riconoscimento. Si è trattato di una prova espressiva, che ha dato voce con intensità e sensibilità a una parte significativa della scrittura di Alessi, soprattutto nei passaggi in cui il testo riprendeva le poesie di Giulio Caprilli. La sua non è stata una semplice lettura, ma una vera declamazione espressiva, capace di restituire il tono lirico e il valore profondo di pagine nelle quali la poesia si è fatta presenza viva, fino a suggerire, in alcuni momenti, un senso di trascendenza e di durata interiore.
Il valore recitativo – Nel dialogo tra i due si è creato uno scambio particolarmente riuscito. Da una parte Francesca Ria ha interpretato con partecipazione la voce esterna del racconto; dall’altra Alessi ha saputo porgere con misura gli incipit e le conclusioni del dialogo, accompagnando il pubblico dentro il significato dell’opera. Da questo intreccio di voci è nata una delle componenti più piacevoli e meglio riuscite dell’intera serata, dedicata appunto al libro di Alessi e, in parte, alla figura poetica di Caprilli.
Il supporto al convegno – La dimensione musicale ha trovato espressione nella voce di Cristina Cioni, graziosa e valida cantante portoferraiese, figlia del notissimo scomparso tenore, Renato Cioni. Con i suoi interventi di alcune canzoni nel corso della serata, ha offerto al pubblico presente la sua voce chiara e brillante soprattutto nei registri acuti, dando alle canzoni nuova intensità emotiva, rendendo ancora più coinvolgente il percorso narrativo. Le sue interpretazioni hanno rappresentato un elemento di raccordo tra parola e sentimento, accompagnando il pubblico in un’esperienza non solo intellettuale ma anche sensoriale. Determinante, nel sostenere l’intera struttura della serata, è stato il contributo di Maurizio Stellini alle tastiere, il cui accompagnamento musicale ha saputo inserirsi con discrezione ed efficacia, sottolineando i passaggi più significativi senza mai sovrastare la narrazione, ma anzi rafforzandone il ritmo e la profondità. Non meno importante, per la piena riuscita dell’incontro, il lavoro tecnico di Antonio Zucaro, responsabile delle proiezioni. Il suo apporto, spesso silenzioso ma fondamentale, ha contribuito a costruire l’ambiente visivo della serata, arricchendo l’esperienza con immagini e supporti capaci di ampliare il senso del racconto. A lui va riconosciuto quel ruolo prezioso che ogni evento culturale deve a chi opera garantendo qualità e fluidità all’insieme.
Ancora al centro della serata, la figura del poeta Giulio Caprilli, e la visione della “Repubblica dell’Arcipelago”, intesa non tanto come realtà politica, quanto come idea culturale e identitaria: una comunità di isole unite da storia, memoria e consapevolezza. Un tema che, grazie alla forma scelta, è riuscito a parlare al pubblico in modo diretto, attuale e coinvolgente per affrontare alcuni passaggi della lettura e gli incipit, ovviamente soltanto accennati che preludono alcuni racconti della pubblicazione che hanno lasciato, ovviamente chi non conosce le storie, nella attesa del loro compimento nella pubblicazione presentata. Particolarmente significativa è stata anche la dimensione conviviale dell’incontro. L’elegante ambiente dell’Hotel Airone, affacciato sul mare di Portoferraio, la luce del pomeriggio e la vicinanza tra interpreti e pubblico hanno creato un clima di ascolto attento ma informale, partecipato ma spontaneo, in cui la cultura si è fatta soprattutto occasione di incontro e condivisione.
In conclusione – Più che una semplice presentazione, la serata partecipata da numeroso pubblico si è configurata come un momento collettivo in cui parole, musica e immagini hanno dato vita a un’esperienza capace di unire memoria e presente, riflessione e partecipazione. Un risultato reso possibile proprio dalla sinergia tra tutti i protagonisti, ciascuno dei quali ha contribuito, con la propria sensibilità e competenza, alla riuscita complessiva dell’iniziativa. L’Università del Tempo Libero conferma così, ancora una volta, la propria capacità di proporre appuntamenti di qualità, nei quali il valore culturale si intreccia con la dimensione umana e territoriale, restituendo al pubblico non solo contenuti, ma occasioni autentiche di condivisione.



