Il ricordo dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Ferita ancora viva

di A.N.P.I. isola d'Elba

Oggi, 24 marzo, ricordiamo l’eccidio delle Fosse Ardeatine. Non è solo una data della storia: è una ferita ancora viva nella coscienza del nostro Paese. Ricordiamo “il nostro” Ilario Zambelli, medaglia d’oro della Resistenza, prelevato dalla prigione di via Tasso e trucidato insieme ad altri partigiani e patrioti. Non erano solo vittime: erano uomini che hanno scelto la libertà quando farlo significava rischiare tutto. A loro dobbiamo la democrazia che viviamo oggi. A loro dobbiamo la Costituzione, nata dal sacrificio di chi ha combattuto contro il nazifascismo e ha pagato con la vita il diritto di essere liberi. Per questo la vittoria del NO di ieri non è solo un risultato politico. È una scelta di memoria. È il segno che il popolo italiano non dimentica e continua a difendere quella Costituzione per cui tanti hanno dato la vita. Ricordare oggi significa questo: non voltarsi mai dall’altra parte, non dimenticare mai chi ha sacrificato tutto per darci un’Italia libera.

Una risposta a “Il ricordo dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Ferita ancora viva

  1. Antonio Rispondi

    MAI DIMENTICARE!! E DIVULGARE SEMPRE E PER SEMPRE LE ATROCITÀ COMMESSE DAI NAZIFASCISTI!! ALTRO NON C’È DA DIRE

    24 Marzo 2026 alle 19:37

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