Denuncia e maximulta per due ragazzi minorenni

Erano scappati con i loro scooter. Presi dopo un inseguimento lungo la Calata

Viaggiavano fianco a fianco e pericolosamente a bordo dei rispettivi “cinquantini”, quando hanno incrociato una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri di Portoferraio in servizio perlustrativo cittadino, che notate le azzardate manovre ha intimato a loro di fermarsi. I due conducenti, di cui uno nascondeva parzialmente la targa, invece di fermarsi, hanno accelerato improvvisamente, ingaggiando con i militari un rischioso inseguimento lungo tutta la calata di Portoferraio, in quel momento molto trafficata per le festività natalizie. I militari, azionati i sistemi di sicurezza visibilità sonori e luminosi, si sono avvicinati ai fuggitivi per convincerli a desistere e fermarsi; questi invece si sono impegnati a cercare di seminare la pattuglia attraverso una serie di gravi violazioni al codice della strada tra cui eccesso di velocità, sorpassi vietati e circolazione contromano. Dopo circa un chilometro e mezzo hanno fatto perdere le proprie tracce tra le strette viuzze del centro storico, guadagnandosi così la fuga nonostante i militari avessero tentato anche di raggiungerli a piedi non potendo più proseguire con l’autovettura nei vicoli più stretti. Sono pertanto state avviate immediate indagini e accertamenti che hanno consentito ai Carabinieri, in stretta sinergia con la locale Centrale Operativa, a risalire ai rispettivi proprietari dei veicoli entrambi abitanti nel centro storico di Portoferraio, rintracciando i due veicoli ancora con motore caldo proprio sotto le loro abitazioni. Dalle indagini è emerso che i due ricercati erano i figli dei proprietari dei ciclomotori, ovvero due ragazzini di 14 e 16 anni, il più piccolo anche privo di patente di guida, ai quali non è rimasto che ammettere le proprie responsabilità davanti a genitori e militari. Per i ragazzi è scattata la denuncia penale alla Procura Minorile per resistenza in quanto a seguito della loro spericolata condotta hanno messo a repentaglio la loro e l’altrui incolumità (con pene previste che possono raggiungere i 5 anni di reclusione), mentre ai rispettivi genitori, oltre al sequestro dei mezzi, sono state elevate sanzioni amministrative per le violazioni al Codice della Strada ammontanti a circa 8 mila euro. Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Oreste Bertucci, memoria condivisa di Portoferraio

Istituzioni, amici e famiglia uniti nel ricordo. La proposta di intitolargli una via

Conclusa dai carabinieri l’operazione antidroga “El Diablo”

Il resoconto dell'attività condotta dai Carabinieri con l'unità cinofila di Firenze

Cade da tre metri, grave 50enne trasferito in elisoccorso

L’uomo ha riportato un importante trauma cranico. L’incidente a Valcarene