Lanera sulle aree marine protette: il vento è cambiato

di  Luigi Lanera Fdi Elba

Luigi Lanera

Riceviamo e pubblichiamo

Noto con piacere l attenzione che ha generato nei ‘sinistri ‘  alcune foto  scattate durante un convegno di Federparchi  forse perché loro  erano assenti in un così  importante incontro  sulle aree marine protette in cui si parlava di controllo e non di creazione di nuove aree . A parte la premessa  e il mio pieno diritto ad esserci avendo un ruolo di consigliere del ministro del mare , confermo il mio essere stato sempre contrario al parco e  alle aree marine protette per due semplici ma importanti motivi e cioè:  non vogliamo che il parco, con le sue assurdità ambientali , vedasi ad esempio i problemi relativi ai  cinghiali, mufloni, devastazione delle colture e soprattutto sicurezza dei cittadini sia visto come un dramma anche  per chi ha investito in agricoltura per il rilancio dei prodotti Elbani  e fonte di occupazione per tanti cittadini. Il  secondo punto riguarda le aree marine protette sulle quali  non ho mai condiviso il metodo con cui si affrontava l argomento  a maggior ragione supportato, a mio giudizio, da estremisti  ambientalisti  tifosi di aree  classificate A con divieti assoluti di attività  umane. Oggi con il  governo Meloni e con i suoi uomini  siamo consapevoli delle possibilità che abbiamo localmente  di creare una intelligente sinergia di sviluppo economico e  turistico mediante una programmazione di obbiettivi da perseguire attraverso una visione del parco e delle aree marine protette  a stretto legame con lo sviluppo del territorio e vincolate dal consenso dei cittadini . In conclusione cari “ sinistri ‘“ fatevene una ragione, l ambiente non appartiene solo a voi ed a pochi eletti

4 risposte a “Lanera sulle aree marine protette: il vento è cambiato

  1. Andrea Bassi Rispondi

    Uno che dice “i sinistri” e parla con quel tono si giudica in un attimo. Non comprerei niente da lui.

    20 Dicembre 2025 alle 14:40

  2. Giorgio Rispondi

    CHI AMA L’ELBA NON PUÒ ESSERE GIUDICATO PER LA SUA APPARTENENZA POLITICA. CASUALMENTE QUANDO UN ESPINENTE DI DESTRA SI ESPRIME SI VEDE SUBITO L’OCCASIONE PER COLPIRE, CITANDO INTERESSI DI PARTITO E DI CASTA.
    È PALESE CHE UN’ECONOMIA CHE SI REGGE SUL TURISMO NON PUÒ ESSERE CASTIGATA VIETANDOLO, SOPRATTUTTO PERCHÈ A PAGARE I CONTI SONO I DEBOLI, I OICCOLI IMPRENDITORI CHE TIRANO LA CARRETTA E SI ALZANO ALLE 5 DI MATTINA PER GESTIRE QUEL PICCOLO VANTAGGIO STAGIONALE CHE LI FA SOPRAVVIVERE.
    RIGUARDO ALLA LOTTA AGLI ANIMALI PREDATORI CHE DISTRUGGONO LE COLTIVAZIONI, MI SEMBRA CHE TUTTA L’ITALIA APPLICHI NORME PER CONTROLLARNE LA DIFFUSIONE.ANCHE LÌ SONO I DEBOLI A PAGARE IL PREZZO PIÙ ALTO.
    MA CONTINUATE PURE A GRIDARE CONTRO I FANTASMI, GLI UNICI AD AMARE LA NATURA SONO I NO TAV, I NO GLOBAL, COLORO CHE INCENDOANO I CASSONETTI E PICCHIANO I POLIZIOTTI PER DIRE LA LORO OPINIONE, DIFESI DALL’ESTABLISCMENT DI PARTITO

    19 Dicembre 2025 alle 22:32

  3. Alessandra Rispondi

    La risposta è bellissima.

    19 Dicembre 2025 alle 12:53

  4. Ric Rispondi

    Quando dico destrofanatici mi riferisco proprio a persone come lui, caro signore un consigliere del ministro del mare dovrebbe come minimo rispettare il mare non solo i soldi che fa fare,
    Poi lo sappiamo il governo è maestro nel rispettare solo i soldi e chi li ha, intelligente sinergia di sviluppo economico vuol dire, chi se ne frega della natura e sostenibilità, viva i soldi e lo sfruttamento al domani ci penseranno i nostri figli ai quali diremo, scusate abbiamo distrutto tutti ma ci piacevano i soldi, adesso rimediate grazie.
    Creazione di nuove aree marine… Orrore orrore.
    E poi basta parlare di sicurezza per la pericolosità degli animali selvatici, dalle mie parti sparano a 30 metri dalle case a qualsiasi cosa si muova, e quanti incidenti di caccia ci sono… Non è che se il consigliere del ministro del mare controlla si accorge che sono di più e più gravi di quelli causati dagli animali selvatici.
    Oggi con il governo Meloni e i suoi uomini sappiano che il vento è cambiato, anzi no è la solita destra. Rispetta solo i soldi e i potenti, un favore di qui un favore di là siamo tutti contenti.
    Cari destrofanatici fatevene una ragione la natura non appartiene solo a voi e ai vostri interessi, lui nel parco ci farebbe un bell’albergo da vendere a caro prezzo ehhh.

    Consigliere del ministro del mare… un altro gettone di presenza per gli amici degli amici.
    Smaltire, smaltire le spese dello stato non i servizi ai cittadini

    19 Dicembre 2025 alle 12:01

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