Toremar: con questo bando abbandoniamo tratte secondarie

La compagnia: "L'avevamo detto. E anche sulla Piombino-Portoferraio ci sono problemi"

La foto è di Ilio Fiorentini

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Riscontriamo, con non poca amarezza, le motivazioni che vengono riportate nella lettera di proclamazione dello stato di agitazione ricevuta dai marittimi di Toremar.
Da oltre un anno affermiamo che due procedure, che prevedano una gara per tutte le linee esclusa la Piombino – Portoferraio, con quest’ultima in regime di OSP (Obblighi di servizio pubblico) avrebbe sortito degli esisti disastrosi sull’occupazione e sulla qualità e frequenza.
Un regime di OSP sulla Piombino – Portoferraio non potrà più garantire e sostenere una turnistica di lavoro di 15 giorni a bordo e 15 a terra, com’è attualmente.
Un contratto integrativo di secondo livello che Moby, acquisendo Toremar 13 anni fa, ha conservato e migliorato, un contratto unico per qualità basti considerare a tal proposito quelli delle altre compagnie regionali.
Per quanto riguarda tutte le altre linee: Livorno – Isola di Capraia, Livorno – Isola di Gorgona, Piombino – Rio Marina – Pianosa, Piombino – Cavo – Portoferraio, Porto Santo Stefano – Isola del Giglio e Porto Santo Stefano – Isola di Giannutri, che saranno oggetto di bando di gara per l’affidamento del contratto di servizio, è palesemente chiaro che l’appetibilità delle tratte sopra citate va completamente a scomparire e non consente alcuna prospettiva economica di un piano industriale e quindi di un futuro.
Un mese fa Toremar ha pubblicamente dichiarato che non avrebbe partecipato alla gara per queste linee e lo stesso ha fatto comunicandolo ufficialmente all’Assessore regionale ai Trasporti nell’ultimo incontro datato 18 giugno u.s. Da qui la messa in vendita delle navi anch’essa comunicata alla Regione e successivamente alle organizzazioni sindacali nell’ultimo incontro del 20 giugno u.s, quindi nessuna sorpresa.
Siamo sempre stati vicini agli equipaggi e apprezziamo che finalmente dopo oltre un anno, nel corso del quale abbiamo manifestato la nostra preoccupazione, finalmente anche le organizzazioni sindacali si siano attivate in difesa della Compagnia e dei suoi lavoratori.

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