La sanità diventa campagna elettorale, sindaci assenti

di Francesco Semeraro, comitato Elba Salute

Nella sala Nello Santi del teatro De Lauger giovedì 1 febbraio, in occasione della riunione pubblica sulla sanità con la Regione Toscana e l’ASL, si respirava un’evidente impazienza mista a sensazioni positive nella convinzione di ascoltare risposte certe alle gravi criticità sanitarie dell’ospedale e alla relativa mancanza di servizi e figure mediche, più volte segnalate da noi comitati, cittadini e molte associazioni comprese quelle sindacali.

Un primo segnale negativo è stato quello della mancanza di 6 Sindaci (uno dei quali rappresentato da un Assessore) presenti il mattino all’incontro fra Istituzioni ma assenti, e non è una novità, quando bisognava sostenere i cittadini in questa importantissima riunione.

Quasi tutti in platea attendevano risposte e provvedimenti immediati sulla cardiologia cancellata dalle agende di prenotazione; sulla geriatria che non risponde più alle esigenze dell’anziana popolazione Elbana; sulla endocrinologia che ha lasciato migliaia di isolani con problemi di tiroide; sulla medicina generale, servizio di vitale importanza ridotto a poche unità; sulla riabilitazione e fisiatria quasi preclusa agli Elbani; sul rinnovo della patente alle persone fragili che devono recarsi a Livorno nonostante esista una commissione a Piombino.

Invece, come al solito si è assistito a una propaganda elettorale vera e propria, supportata dal sindaco di Portoferraio, dove le solite parole, vedremo, studieremo, progetteremo e provvederemo hanno invaso la sala come nebbia in val Padana, cercando di offuscare la vista dei presenti da quelli che sono i reali e urgenti problemi per la salute degli Elbani, tanto a loro lo stipendio è garantito anche se non risolvono i problemi.

Dal bancone della dirigenza invece di affrontare le urgenti problematiche si è preferito sponsorizzare 3 progetti medico/politici che seppur interessanti non fanno parte delle nostre immediate esigenze sanitarie. Del progetto “Anch’io all’Elba” per il quale si è investito 2,5 milioni di nostri euro già in atto all’Elba che presenta alcune lacune in quanto non copre, così come è impostato, i fabbisogni di cura degli Elbani. Abbiamo provato a suggerire qualche modifica al Dirigente ASL presente che lo ha progettato ma in quel momento non poteva sentirci perché intento a spippolare il cellulare e con l’orecchio impegnato dall’auricolare convinto forse della sua infallibilità. I progetti si chiamano così perché possono essere modificati.

Molto sponsorizzato, per buona parte della riunione è stato il progetto MHE ( Tuscany Healt Ecosystem) finanziato dal PNRR che un domani approderà all’Elba.

Altro progetto ben spiegato è stato quello che la Regione Toscana intenda non avvalersi della piena consulenza del “Privato” benché i finanziamenti di Roma siano scarsi ma la Giunta Regionale riuscirà a garantire a tutti una buona sanità pubblica,. Solo che l’Assessore Regionale alla salute ha dimenticato di dirci, e noi glielo abbiamo ricordato e da lui ammesso, che saranno i Toscani e quindi noi a pagare questa scelta con una Addizionale IRPEF.

Assessore Regionale, ASL, Sindaci, per l’Elba ora non è tempo di sponsorizzazioni e propaganda sanitaria o progetti faraonici in quanto non abbiamo medici e infermieri per curarci e andar fuori Elba costa un capitale con l’aggravante che chi non ha le risorse oppure una nave adatta per gli invalidi non si cura rischiando la morte per il continuo disinteresse.

Un Consigliere Regionale con questa semplice frase ha taggato la riunione di giovedì 1 febbraio 2024. “ Gli Elbani sono stufi di assistere alle passerelle sulla sanità e al ritornello di promesse puntualmente disattese”. Eppure questo  tutto ciò che si continua a fare: promettere senza mantenere.

 

Comitato Elba Salute.

(Francesco Semeraro)

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