Accadde il 31 marzo, l’annuario della memoria elbana

di Giovanni Frangioni

Una manifestazione contro la chiusura della Cementeria

Il 31 marzo del 1972, a Portoferraio, la “Cementeria” che era nata nel 1926, chiude definitivamente l’attività. Era arrivata ad avere circa 200 dipendenti.
(Tratto dal libro “Per non dimenticare…” di Leonida Foresi).

Il 31 marzo del 1879, alle ore 20.00, arriva a Portoferraio con il piroscafo “Laguna” Giovanni Passanante l’attentatore del Re Umberto I. Il Sindaco di Portoferraio a quel tempo era il Cav. Feliciano Romanelli. Passanante che era cuoco e proveniva dal paese di Salvia in Lucania, un giorno di novembre con un coltello tentò l’assassinio del Re Umberto I. Per questo motivo, al suo paese fu cambiato nome in “Savoia di Lucania”. Rimase per dieci anni nel carcere della Linguella.
(Tratto dal “Corriere Elbano”).

Il 31 marzo del 1866, terminò di andare in stampa il periodico quindicinale “La Patria Libera”. Uscì, a Portoferraio, la prima volta l’8 luglio 1864.
(Tratto dal giornale “Il Tirreno”)

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