Ungulati fuori controllo, intervenire subito senza polemiche

di Comitato Emergenza Nord Ovest

In risposta alla nota pubblicata dal Comitato Eradicazione Cinghiali Isola d”Elba in data 12 marzo in relazione alla prossima manifestazione organizzata dal Comitato emergenza nord ovest prevista per il 18 marzo…

Accogliamo con un certo dispiacere le parole espresse dal Comitato Eradicazione Cinghiali Isola d’Elba soprattutto in merito alla presunta volontà di autoisolamento del Comitato Emergenza Nord Ovest. Questa accusa è particolarmente fastidiosa in quanto non veritiera; è anzi vero il contrario. Se c’è un soggetto che ha cercato con tutte le sue forze di dialogare con tutti gli altri soggetti coinvolti in questa vicenda questo è stato proprio il Comitato Emergenza Nord Ovest. E questa attitudine al dialogo ha causato spesso e volentieri ai rappresentanti del Comitato attacchi, questi sì a volte scomposti, nei confronti di un’azione nata dalla sincera passione per il proprio territorio e dall’esigenza di trovare rapide risposte ad una situazione divenuta drammatica.

Forse per la prima volta un Comitato è riuscito a mettere intorno a un tavolo le autorità locali, provinciali, l’Ente Parco, la Polizia Provinciale, l’ATC, i rappresentanti di associazioni, esperti in materia ambientale e un folto numero di cittadini per affrontare il problema ungulati sul territorio elbano.

E’ bene chiarire una cosa.

Il Comitato Emergenza Nord Ovest non si schiera politicamente, non accetta di lasciarsi trascinare, adesso,  nella “guerra santa” tra fautori dell’eradicazione e sostenitori della caccia, perché l’obiettivo del Comitato è al momento sostanzialmente di breve periodo e cioè di intervenire nel più breve tempo possibile per alleviare l’enorme disagio patito dal territorio elbano (tutto) a causa della presenza ormai abnorme e fuori controllo degli ungulati (anche e soprattutto dei mufloni dei quali pochi parlano e che per certi versi si rivelano anche più dannosi dei cinghiali).

L’eradicazione del cinghiale è un obiettivo di lungo periodo che non sarà realizzato domani sul quale molti dei componenti il Comitato “Emergenza Nord Ovest” concordano. Quando ci si potrà esprimere per una decisione definitiva in merito, attraverso lo studio di fattibilità per l’eradicazione di cinghiali e mufloni, finalmente avviato grazie ad una convenzione tra Ente Parco e Comune di Marciana, o magari tramite mezzo referendario o altro, ognuno di noi in cuor suo sosterrà la soluzione che crederà migliore per il proprio territorio, ma nel frattempo, la nostra isola ha bisogno ADESSO di un intervento per ridurre drasticamente il numero degli ungulati che rappresentano un grande problema sotto molteplici aspetti: ambientale, stradale, personale, sanitario, sociale, turistico e potremmo proseguire…

Sul perseguimento di questo obiettivo di breve periodo certamente il Comitato auspica il coinvolgimento di tutte le forze in campo e sostiene il dialogo e la partecipazione collettiva e per questo motivo ha inviato più volte richieste alla Regione per la definizione e approvazione di un piano di controllo sui mufloni, il potenziamento dell’organico in forza alla Polizia Provinciale, il potenziamento e il prolungamento della caccia, (per caccia non si intende solo la braccata, si parla di caccia di selezione, in braccata, in girata o in battuta, caccia con l’arco o con la balestra, etc e si intende la cattura o uccisione di animali selvatici mediante armi, trappole, reti o animali addestrati), ha chiesto il posizionamento di gabbie per la cattura dentro e fuori il Parco, un corso per nuovi teleselettori (approvato in questi giorni dall’Ente Parco), ha inoltrato numerose richieste di controllo della fauna selvatica sulla base dell’art. 37, ha ipotizzato la via della sterilizzazione.

Quanto richiesto finora testimonia il fatto che il Comitato si muove in maniera indipendente e libera esprimendo le proprie esigenze e lottando per migliorare le condizioni ambientali di un territorio aggredito e per manifestare lo stato d’animo di una popolazione ormai frustrata e delusa che chiede aiuto.

Il Comitato non ha mai agito fuori legge e non ha mai preteso azioni in tal senso, ha solo fatto delle richieste, che possono essere ritenute da altri giuste o sbagliate, e le risposte devono arrivare dagli enti preposti.

Altra cosa importante da chiarire:il Comitato Emergenza Nord Ovest non ha “amicizie” particolari e non si lascia “ispirare” da chicchessia nella sua condotta.

Siamo consapevoli che, proprio il non schierarsi tra opposte “fazioni in guerra”, il non avere una visione parziale delle cose, l’essere indipendenti nella condotta, generano un certo fastidio in chi vede la questione in blocchi contrapposti, ma tant’è, questo è il nostro approccio, il nostro modo di affrontare il problema.

Il Comitato è nato dall’esigenza di far comprendere che l’emergenza ungulati (che affligge l’intero territorio elbano, come sempre detto) è aggravata dalla presenza dei mufloni nel versante Nord Occidentale, così come dichiarato più volte dai sindaci di questo territorio e dal Parco, siccome da anni si è sentito parlare sempre e solo di cinghiali. Quindi nessun intendo di spaccare l’Isola in due. Abbiamo cercato in ogni modo di farci capire e di collaborare con tutti senza voler togliere i giusti meriti a nessuno, anzi  abbiamo sempre lodato qualsiasi azione svolta al fine di ottenere risultati. La collaborazione che abbiamo creato con il PNAT, la Polizia Provinciale, le autorità locali e provinciali e le associazioni lo dimostra ed è ampiamente apprezzata.

Metter continuamente in discussione il nostro operato, etichettarci in modo completamente errato e rispondere sulla stampa in quel modo all’invito alla manifestazione (che ha uno scopo comune) invece che in privato, significa solo voler screditarci verso l’opinione pubblica.

Più volte è stato chiesto al Comitato Eradicazione Cinghiali Isola d’Elba un incontro chiarificatore nel quale stendere un piano da percorrere insieme, ma da più di mese prende tempo.

 

Per intendersi, adesso all’Elba, è sotto assedio sia il giardino del cacciatore che quello del sostenitore dell’eradicazione, tutti sopportiamo il medesimo disagio e tutti siamo coinvolti.

Il primo obiettivo deve essere quindi cercare una risposta al problema VELOCE ed EFFICACE.

 

Rinnoviamo ad ogni modo il nostro invito a partecipare a tutti coloro che hanno a cuore il bene del nostro territorio.

 

 

 

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