L'intervista

Andrea Tiritiello, il rilancio passa dalla Lucchese Calcio

di Lorenzo Giannini

Andrea Tiritiello

Andrea Tiritiello, soprannominato “il tir”,  è un giovane difensore classe 1995, nato a Porto Azzurro ; attualmente giocatore della Lucchese, sta attraversando un ottimo periodo di forma e di buone prestazioni durante questa stagione. Il ragazzo elbano cresciuto nel settore giovanile del Porto Azzurro è riuscito a costruirsi la sua carriera autonomamente, tirando fuori il carattere e la sua grande passione per il calcio. L’inizio del suo successo è cominciato nel 2013 all’età di 13 anni, quando la società del Livorno Calcio ha richiesto espressamente il piccolo Andrea. Dopo alcuni anni, è riuscito a diventare un vero leader della squadra “primavera” diventandone per una stagione il capitano. Inoltre con la maglia amaranto ha conquistato 2 convocazioni in serie A. Dopo questa lunga e notevole esperienza, il giovane difensore ha giocato in diversi club di serie C e di Serie D come il Gavorrano,Tuttocuio,SSD Fidelis Andria e Virtus Francavilla, conquistando un buon minutaggio e dei discreti risultati.
Ad oggi l’asticella più alta della carriera per il “tir” è stato l’esordio in Serie B con la maglia del Cosenza Calcio. Dopo una prima stagione complicata , gli anni successivi sono andati a gonfie vele, segnando anche 3 reti in una sola stagione, prendendosi un ruolo da protagonista nel muro difensivo Cosentino. La AS Lucchese ha acquistato un difensore ricco di carattere e personalità che abbiamo il piacere di avere ai nostri microfoni:
“Come sta andando la stagione? Sei soddisfatto di questa tua nuova esperienza?”
Sono molto soddisfatto della scelta fatta quest’estate, a Lucca ho trovato un ambiente ideale per fare bene . Inoltre, vedo la possibiltà di poter crescere e di alzare il livello.
“Come ti sei avvicinato al mondo del calcio?”
Da quando sono piccolo, sono cresciuto in una famiglia appassionata di calcio e ovviamente ho sempre giocato con i miei amici in paese.
“Cosa ti ricordi della tua esperienza nella primavera del Livorno?”
Da Livorno mi porto dietro tutte le esperienze,specialmente le panchine fatte in serie A, sono state emozioni uniche
“Quanto sono state importanti le esperienze nelle squadre di serie C e di serie D?”
L’esperienza soprattutto in serie D è stata molto importante per me. Mi ha cresciuto sotto tanti punti di vista
“Passiamo al Cosenza, che emozioni hai provato ad esordire in Serie B ?”
Giocare in serie B è stato molto bello. Penso che ho sempre le potenzialità per tornarci, infatti questo è il mio obbiettivo
“Sempre legato alle emozioni, cosa si prova a marcare attaccanti di un livello molto alto?”
Marcare attaccanti di un certo calibro è uno stimolo grande, ti mette alla prova ed è molto soddisfacente .
Un saluto speciale a tutti gli elbani e agli amici di Elba Press

Lorenzo Giannini

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