L’Elba e Patrick Harford, mecenate innamorato dell’isola

E' lui il settantenne deceduto sabato scorso in acqua a Pareti. La sua storia

In uno degli ultimi tristi fatti di conaca di questi primi giorni di autunno  l’Elba ha perso uno dei più importanti personaggi che, nel corso degli anni, si sono innamorati dell’isola.

Il settantenne turista irlandese morto in mare a Pareti sabato 8 ottobre era Patrick Harford, quasi residente a Poggio, mecenate dell’Elba.  Nel settore delle miniere d’oro, dove erano i suoi interessi,  curava i suoi affari in Australia, Sud Africa, Uruguay, Inghilterra.  Produttore cinematografico e sostenitore di progetti culturali, grazie a lui si è organizzato Elbapoetryfestival.com ed elbafilmfestival.com.

Da 19 anni ormai all’Elba, la riteneva la sua casa d’adozione. Disse nel 2019 in occasione del Festival di Poesia da lui voluto: “Poggio e l’isola d’Elba hanno ricreato in me dieci volte una nuova vita”
Aveva trasformato la sua dimora in una residenza per artisti. Chiamata Casa della Parola, ospitava artisti, scrittori di letteratura, poesia, cinema.

Lascia Donatella, figlia trentenne e la moglie Susanne Johnson.

Ecco come ne parlava ElbaPress in un servizio video di qualche mese fa:

“Patrick Harford, ormai da molti anni, ospita artisti provenienti da tutto il mondo in cerca di ispirazione e pace, tra cui la regista Nora Jaenicke che ha realizzato all’ Elba il pluripremiato cortometraggio “Whales”. La sua dimora, nella splendida cornice di Poggio, è diventata una vera e propria incubatrice dell’ arte”.

Ecco il servizio di ElbaPress e un altro video che parla di lui

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Ciclismo, Francesco Casagrande chiude la carriera all’Elba

L'atleta-simbolo del ciclismo toscano sarà a Capoliveri per la Legend Cup. La storia

La cerimonia di intitolazione della ferrata a Massimo Russo

Il racconto dell'evento in memoria del runner scomparso fatto dal Comune di Marciana