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Il resoconto e la chiusura di Elba Book Festival 2026

di Comune di Rio

Venerdì 24 luglio la serata conclusiva di Elba Book Festival, la manifestazione culturale che si svolge a Rio nell’Elba dal 2015, è stata dedicata interamente alla storia ed alla valorizzazione della scoperta della Pergamena Carolingia di Rio, il cui originale è conservato nell’Archivio Storico di Rio.
Si tratta di frammenti in pergamena scritti in scrittura minuscola carolina nera e rossa, originariamente incollati all’interno della coperta degli Statuta Rivi (XVI secolo), che riportano i commenti di Sant’Agostino ai Salmi 30 e 31 della Bibbia, trascritti intorno all’anno Mille.
La storia di questo ritrovamento risale all’autunno del 1991, quando l’allora sindaco di Rio nell’Elba, Franco Franchini, condusse il docente tedesco Peter Zahn e suo figlio Philipp nell’Archivio Storico Comunale per mostrare loro uno dei documenti più preziosi conservati dalla comunità elbana, gli Statuta Rivi. In quella occasione, lo studioso fu immediatamente attratto da due lembi di pergamena riutilizzati nella rilegatura del codice, notandone subito “la bellezza, l’antichità e l’unicità”; il ritrovamento però, una volta classificato, dopo la sua presentazione pubblica ritornò in archivio. Oggi, 35 anni dopo, si è deciso di valorizzare questa scoperta, avvenuta – come ha commentato Il Sole 24 Ore in un suo articolo – “in un archivio comunale sperduto dell’isola d’Elba, che ha contribuito a riscrivere un passaggio della tradizione manoscritta di Sant’Agostino e continua tutt’oggi a rappresentare uno degli esempi più emblematici del valore storico e scientifico custodito negli archivi locali”.
Il comune di Rio ha quindi deciso di esporre una sua riproduzione fotografica, su identico supporto in cartapecora, della Pergamena Carolingia all’interno di una teca posta nella Chiesa della Pietà, supportata da un video multilingue che ne riassume la storia e i contenuti riprodotto nella chiesa stessa, creando così un nuovo itinerario turistico – culturale in uno degli angoli più suggestivi dell’antico borgo di Rio nell’Elba.
“Questa avventura della scoperta e della esposizione della pergamena carolingia – ha commentato il sindaco di Rio Marco Corsini – ci avvicina al mondo della paleografia e ci ricorda altri episodi clamorosi, come quello del cardinale Angelo Maj che nel 1819, proprio maneggiando una pergamena riportante questo scritto di sant’Agostino, riscoprì fra le righe delle cancellature che, usando l’acido gallico, fecero riemergere quasi l’intero testo del De Re Publica di Cicerone, più vecchio di almeno 500 anni. Questo, a dimostrazione di come questa pratica sia stata nei secoli la chiave per aprire veri e propri scrigni di tesori”.
“Per noi si tratta di un evento fondamentale nell’ottica di favorire e stimolare l’offerta culturale del territorio, a cui Rio nell’Elba è particolarmente vocato – ha aggiunto il sindaco– specialmente in un momento in cui si inizia a scoprire il valore storico della sua storia medievale, con le campagne di scavi a Grassera che hanno ripreso vigore. Non ho mai conosciuto il sindaco Franco Franchini – ha ricordato ancora Corsini – ma oggi sono orgoglioso di questo ponte ideale che mi lega a lui: nel 1991 egli fu patrono della scoperta e della presentazione pubblica del manoscritto, mentre oggi io sono il fortunato promotore della sua esposizione permanente”.
“Devo ringraziare per la realizzazione di questo evento Patrizia Garibaldi e Annamaria Agarini, che con grande passione, competenza e dedizione lo hanno reso possibile nei tempi attesi, così come ringrazio Maria Silvia per il video esplicativo realizzato e la Gestione Associata degli Archivi Storici elbani per il prezioso supporto. Un ringraziamento – ha concluso il sindaco di Rio – va anche a Giorgio Cuneo, che ha offerto il preziosissimo lavoro di riproduzione fotografica della pergamena”.

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