Cinta senese a rischio, la proposta: portiamoli a Pianosa

Montauti:" Prima il commissario agli ungulati e eventualmente poi i maiali"

Esemplari di Cinta Senese potrebbero essere trasferiti a Pianosa per salvare la specie. Una proposta della Regione Toscana per cercare di salvare la tipica razza toscana di pregiati suini dai possibili effetti devastanti della peste suina che sta aggredendo la nostra regione, soprattutto in queste ultime settimane. Per poter dare una chance a questi animali , è stata individuata l’isola di Pianosa, dove potrebbero essere trasferiti 9 esemplari di Cinta secondo un’operazione “arca di Noè”. Nel caso, infatti, che la pregiata specie fosse in pericolo, potrebbero essere mantenuti esemplari sotto controllo . “Prima voglio vedere la nomina del commissario agli ungulati e poi si porta la cinta a Pianosa” è stata la controproposta del sindaco di campo nell’Elba Davide Montauti sotto la cui competenza ricade l’isola. Insomma prima il problema cinghiali e poi i maiali sull’ isola piatta. Contatti stretti ci sono stati in questi giorni tra il sindaco di Campo e l’assessore regionale Marras per definire l’operazione. Ora il commissario per gli ungulati è arrivato e sembra che anche il progetto sperimentale sull’isola, possa partire. L’isola di Pianosa non è di proprietà del comune d Campo ma un demanio civico comunale. “Il comune – ha fatto presente il sindaco – gestisce alcuni beni di proprietà dei cittadini campesi. Ogni volta che mi vengono chiesti terreni per attività agricola chiedo quale è il ritorno per la comunità campese e spesso si traduce in niente In questo caso invece considero questo un patto che la mia comunità potrà accettare visto che ora potrà essere risolto il problema dei cinghiali molto pressante soprattutto nelle frazioni collinari”.

3 risposte a “Cinta senese a rischio, la proposta: portiamoli a Pianosa

  1. agnese Rispondi

    C’è qualcosa che non mi torna di questa storia di questi giorni su nomina commissario straodinario e cinghiali, intravedo dei segni sugli specchi…magari che si spieghi agli abitanti dell’Arcipelago in cosa consiste questa operazione Arca di Noè. Prima è chiamato progetto ora addirittura operazione, tutto senza sapere, alla 007, ossia, si parla di portare “cinghiali sani” a Pianosa a quanto pare su affermazioni uscite sulla stampa dal presidente della Regione , poi dopo (forse anche grazie a qualche commento della sottoscritta che ha a cuore agricoltura , agro-biodiversita’ e biodiversità ambietale ed ha fatto notare qualche aspetto ed incongruenze ) improvvisamente oggi esce il nome della cinta senese, (già minacciata dalla PSA dei cinghiali, come altri sus scrofa domesticus, purtroppo)ed infine altri affermano che ci sarà la “cinta elbana” . Quindi vediamo di riepilogare: la cinta non è sicuramente elbana, non è certamente senese (perché la cinta è senese e iscritta in Repertorio come cinta senese, al più può essere allevata a Pianosa ) ma forse è un cinghiale elbano travestito da cinta ?
    Chi dice la verità in base alle affermazioni che circolano?

    22 Luglio 2026 alle 15:04

    • Catia Gasparri Rispondi

      Nessuno ha parlato di cinghiale, anche perche la cinta senese è un manuale, lo sanno anche i sassi, e sarebbe un operazione fatta per proteggere la specie, è spiegato bene nell’ articolo

      22 Luglio 2026 alle 15:43

  2. isolato Rispondi

    la cosa è singolare, ma se si trattasse di una misuria sanitaria, potrebbe anche essere plausibile a condizione di stretta regolamentazione e corretta gestione di una porzione di territorio riservata a salvaguardare una specie. però ci sono anche molte altre aree del demanio regionale che potrebbero funzionare per questi problemi, a d esempio la riserva che c’è tra cecina e Riparbella in località Giardino

    22 Luglio 2026 alle 11:26

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