Il Comitato Eradicazione Cinghiali Isola d’Elba esprime profonda indignazione e condanna fermamente l’atteggiamento di immobilismo e di totale disinteresse dimostrato dal Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, rispetto alla gravissima emergenza ungulati che da anni affligge l’Isola d’Elba.
Durante la campagna elettorale per la sua rielezione, il Presidente Giani aveva pubblicamente dichiarato che, tra i primissimi atti del suo nuovo mandato, avrebbe nominato un Commissario straordinario per l’eradicazione degli ungulati all’Elba. Si trattava di una promessa chiara, solenne e rivolta direttamente ai cittadini elbani esasperati da una situazione ormai fuori controllo. A distanza di molti mesi da quella rielezione, quella promessa è stata completamente disattesa.
Questo immobilismo è inaccettabile.
Giani deve scegliere tra le fazioni unite venatorie e pseudo animaliste e l’interesse generale.
L’assenza di un intervento deciso e coordinato ha permesso alla popolazione di cinghiali di proliferare in modo esponenziale, causando danni irreparabili all’agricoltura, all’ambiente e, soprattutto, mettendo a rischio l’incolumità pubblica.
Il Comitato ricorda con dolore la tragica disgrazia avvenuta nel maggio 2025 e avverte con la massima fermezza: nel malaugurato caso in cui dovesse verificarsi un’altra simile sciagura, il Presidente Eugenio Giani ne sarà ritenuto moralmente responsabile davanti alla comunità elbana e all’opinione pubblica.
Non è più tempo di parole, tavoli tecnici inconcludenti o mezze misure.
È ormai imprescindibile e irrimandabile la nomina, da parte del Presidente Giani, di un Commissario straordinario.
Si chiede con forza che il Commissario nominato sia dotato di pieni poteri su tutto il territorio dell’isola, compreso quello ricadente nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, senza eccezioni o limitazioni di sorta, al fine di garantire un’azione unitaria, coordinata ed efficace che non lasci zone franche o vuoti di intervento.
Tale figura dovrà essere dotata di autorità effettiva per avviare e portare a termine un serio progetto di contenimento a zero/eradicazione, impostato su basi scientificamente corrette e realizzato da personale tecnicamente formato e specializzato.
L’Elba non può più attendere. Gli agricoltori sono esasperati, i residenti vivono nel timore quotidiano, l’ecosistema isolano è in grave sofferenza. Il Comitato Eradicazione Cinghiali Isola d’Elba continuerà a vigilare con determinazione e non esiterà a denunciare pubblicamente ogni ulteriore ritardo o inerzia.
Chiediamo al Presidente Giani di assumere finalmente le proprie responsabilità istituzionali e di onorare le promesse fatte agli elettori elbani. La nomina del Commissario straordinario non è più un’opzione: è un atto dovuto e urgente.



agnese
Mi stupisce come non sia stata fatta pervenire dal Comitato sul tavolo della Presidente della regione l’elenco delle persone e danni subiti negli ultimi 5 anni tramite un legale di fiducia che sull’Elba sono tanti….La Regione è titolare della competenza normativa in materia di patrimonio faunistico, nonché delle funzioni amministrative di programmazione, di coordinamento e di controllo delle attività di tutela e gestione della fauna selvatica ed è responsabile ai sensi del codice civile dei danni prodotti dalla fauna selvatica con conseguente risarcimento, non solo a livello di produzione agricola, ma anche dei danni materali: auto, moto rovinate dall’impatto, danni di strade, fossi e argini distrutti, cure mediche per incidenti subiti etc etc.. Forse è l’unico modo per partire di fronte all’immobilismo regionale che ha promesso l”eradicazione. Costituite un contatto whatup, molto più pratico, in modo che già le persone che hanno subito danni e che stanno spendendo soldi per difendersi e per sistemare quanto subito dai cinghiali, vi possono contattare e portarvi perizie, foto e quanto altro.
20 Giugno 2026 alle 16:34