Rottamazione tasse comunali, arriva l’interpellanza

di Gruppo consiliare Bene Comune

Garantire a tutti i cittadini le stesse opportunità di fronte alle difficoltà economiche, senza creare ingiuste discriminazioni fiscali. E’ questo l’obiettivo dell’Interpellanza presentata dai Consiglieri comunali del Gruppo “Bene Comune” in merito all’applicazione della definizione agevolata (la cosiddetta rottamazione) per i tributi locali.
Il recente quadro normativo nazionale (D.L. 38/2026) permette ai comuni di deliberare, entro il prossimo 30 giugno, lo stralcio di sanzioni e interessi. Tuttavia, la norma statale si applica esclusivamente ai vecchi debiti affidati all’Agenzia delle Entrate – Riscossione (AdER).
Il Comune di Portoferraio gestisce la riscossione coattiva IMU e TARI in forma diretta e affidando le pratiche e le azioni legali a un avvocato esterno. Se la Giunta decidesse di non intervenire, o di approvare solo la delibera per le cartelle dell’Agenzia delle Entrate, si creerebbe un paradosso inaccettabile. I cittadini con debiti in mano all’esattore nazionale otterrebbero lo sconto su sanzioni e interessi, mentre chi ha una pendenza gestita dal legale del Comune sarebbe costretto a pagare tutto fino all’ultimo centesimo.
Per evitare questa palese disparità di trattamento il Gruppo consiliare “Bene Comune” richiama la Giunta alle proprie responsabilità istituzionali. I Comuni hanno la piena potestà regolamentare (ex art. 52 D.Lgs. 446/1997) per approvare un regolamento autonomo. La legge lo consente, l’Amministrazione può e deve varare la sanatoria locale che copra anche le ingiunzioni affidate al proprio avvocato esterno.
Chiediamo risposte chiare e immediate in Consiglio Comunale. La scelta degli strumenti di riscossione la fa l’ente, ma non possono essere le tasche dei contribuenti in difficoltà a pagarne le conseguenze.

Ecco il testo dell’interpellanza 

COMUNE DI PORTOFERRAIO
GRUPPO CONSILIARE “BENE COMUNE

Al Vicepresidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco
All’Assessore con delega ai tributi e Bilancio
Comune di Portoferraio
Portoferraio 10 giugno 2026
INTERPELLANZA
OGGETTO: DETERMINAZIONI DEL COMUNE IN MERITO ALL’ADESIONE ALLA DEFINIZIONE AGEVOLATA DEI TRIBUTI COMUNALI (ESTENSIONE ROTTAMAZIONE QUINQUIES, EX LEGGE N. 88/2026)
Premesso che
–       La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) aveva originariamente aperto alla possibilità per gli Enti Locali di introdurre forme di definizione agevolata per le entrate di propria spettanza;
–       In data 21 gennaio 2026, abbiamo già depositato un’interrogazione per sollecitare l’Amministrazione ad adottare le necessarie deliberazioni regolamentari prima della precedente scadenza;
–       In tale sede consiliare, l’Amministrazione rinviava a successivi approfondimenti tecnico la definizione dei tributi e delle annualità oggetto di sanatoria;
–       Il quadro normativo ha subito una sostanziale evoluzione con l’approvazione definitiva della legge di conversione del Decreto Fiscale (Legge n. 88/2026), la quale ha introdotto l’art. 10 quinquies estendendo formalmente la rottamazione quinquies ai carichi degli Enti Territoriali affidati all’Agente della Riscossione;
–       La nuova norma fissa al 30 giugno 2026 il termine perentorio entro cui i comuni devono approvare e pubblicare apposita delibera consiliare per consentire l’accesso ai benefici.
Considerato che
–       Questo comune gestisce la riscossione coattiva delle proprie entrate (quali IMU, TARI e sanzioni) in forma diretta, avvalendosi dell’ausilio normativo e legale di un professionista esterno incaricato per l’avvio delle procedure di recupero crediti e delle relative azioni giudiziarie;
–       La Legge di Bilancio 2026 attribuisce ai Comuni, nell’esercizio della propria piena potestà regolamentare ai sensi dell’art. 52 del D.Lgs. n. 446/1997, la facoltà di introdurre autonomamente una definizione agevolata (abbattimento sanzioni e interessi) anche per i crediti gestiti direttamente dall’Ente, inclusi quelli già oggetto di ingiunzione, precetto o azione legale tramite il legale esterno.
Evidenziato che:
–       Se l’Amministrazione decidesse di non agire, o limitarsi alla sola delibera per gli eventuali vecchi ruoli AdER, determinerebbe una gravissima disparità di trattamento tra i contribuenti di questo comune;
–       I cittadini i cui debiti sono stati trasmessi al legale esterno del Comune per il recupero coattivo verrebbero ingiustamente penalizzati, non potendo accedere ad alcuno stralcio di sanzioni e interessi, a differenza di chi ha pendenze con l’esattore nazionale;
TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO, PER CONOSCERE GLI INTENDIMENTI E LE DETERMINAZIONI DI CODESTA AMMINISTRAZIONE SU TALE ATTO DI EQUITA’ FISCALE, I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI
INTERPELLANO
IL Sindaco e la Giunta Comunale per conoscere:
1)    Quali siano i motivi e le valutazioni che hanno guidato finora l’azione della Giunta in merito all’applicazione o meno della definizione agevolata sul territorio comunale;
2)    Se sia orientamento di questa Amministrazione esercitare attivamente la propria potestà regolamentare ex art. 52 del D.Lgs. 446/1997, predisponendo e portando al voto del consiglio un autonomo regolamento comunale di definizione agevolata, così da includere anche i carichi affidati all’Avvocato esterno dell’Ente.
3)    Come la Giunta intenda giustificare e sanare la palese disparità di trattamento che si verrebbe a creare tra i cittadini del Comune qualora non si decidesse di dare a tutti i contribuenti in difficoltà (sia AdER che riscossione diretta tramite professionisti esterni) le medesime opportunità di regolarizzazione fiscale
RICHIEDONO l’inserimento dell’oggetto all’ordine del giorno della prossima seduta utile del Consiglio comunale per l’illustrazione e il dibattito.
I consiglieri del Gruppo Consiliare “Bene Comune”
Marcella Merlini
Daniele Palmieri

 

 

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