Cari concittadini,
Oggi celebriamo la nascita della nostra Repubblica, scelta di libertà e democrazia compiuta il 2 giugno 1946.
La Repubblica vive nei nostri Comuni e nei valori della Costituzione. Per noi che viviamo sul territorio, e in particolare per le nostre comunità isolane, questa giornata ha un significato profondo. Vivere su un’isola comporta sfide quotidiane uniche: penso al diritto alla salute, alla continuità territoriale, alla scuola e alla tutela di un ambiente fragile.
Garantire pienamente questi diritti all’Elba significa applicare la Costituzione nella sua essenza più pura, abbattendo l’isolamento e le distanze geografiche. La nostra presenza oggi anche a Livorno, grazie all’invito del Prefetto in occasione della ricorrenza dell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica, riafferma questo legame indissolubile con la terraferma: siamo parte di un’unica identità provinciale e nazionale che cresce solo se cammina unita, senza lasciare indietro nessuno.
Ringrazio le Forze dell’Ordine, le Forze Armate e i volontari per il loro costante impegno. Onoriamo in questa giornata la memoria di chi ci ha donato la libertà e impegniamoci a costruire un’Italia più giusta e solidale.
Tiziano Nocentini, sindaco di Portoferraio



Francesco Semeraro
Ottant’anni della Repubblica: Portoferraio merita il suo Sindaco in Piazza con i suoi concittadini e non un freddo messaggio con foto di archivio trasmesso da Livorno dove il Sindaco ha preferito andare per la Festa della Repubblica.
La Festa della Repubblica non è una semplice cerimonia istituzionale. È uno dei momenti più importanti della vita democratica del nostro Paese, il giorno in cui si celebra la scelta degli italiani di diventare una Repubblica libera e democratica.
Per questo motivo ha suscitato perplessità la decisione del Sindaco di Portoferraio di partecipare alla celebrazione provinciale di Livorno proprio nell’anno dell’80° anniversario della Repubblica, lasciando la rappresentanza cittadina a un delegato.
Nessuno mette in discussione l’importanza dell’invito del Prefetto né il valore della manifestazione provinciale. Tuttavia, molti cittadini si chiedono se non fosse altrettanto importante essere presenti nella propria città, accanto ai Portoferraiesi, alle associazioni d’arma (una delle quali cancellata volutamente dal territorio cittadino), ai rappresentanti delle istituzioni, ai volontari e a tutti coloro che da decenni mantengono viva questa tradizione.
Da oltre ottant’anni Portoferraio celebra il 2 Giugno nella sua Piazza della Repubblica o nel Chiostro del Municipio. Una ricorrenza che appartiene alla storia e all’identità della comunità Ferajese. In occasioni così significative, la presenza del Sindaco non rappresenta soltanto un ruolo istituzionale, ma anche un segnale di vicinanza e di appartenenza alla propria gente che ha il diritto di sentirsi rappresentata non soltanto nelle sedi ufficiali della provincia, ma anche e soprattutto nella sua terra, nel luogo in cui vive e condivide i valori della Repubblica.
Per questo molti avrebbero voluto festeggiare gli ottant’anni della Repubblica insieme al proprio Sindaco come è stato a Piombino e altri Comuni. Non per una questione politica, ma per il valore simbolico di una presenza che, in giornate come questa, assume un significato particolare.
La Repubblica si celebra ovunque, certamente. Ma per una comunità, nulla è più importante che poterlo fare accanto alle proprie istituzioni e al proprio primo cittadino.
Francesco Semeraro.
2 Giugno 2026 alle 15:31