Chi di noi, oggi, non si è trovato a scannerizzare col proprio cellulare un QR Code per leggere il menù di un ristorante, scaricare un’app o accedere a servizi della pubblica amministrazione? Questo particolare “codice a barre” è ormai un sistema diffuso e utile per semplificare e ottimizzare tante nostre azioni quotidiane. Quindi, perché non usarlo anche per “citofonare” in modo smart?
È l’idea semplice ma geniale venuta a Luca Lapegna – ormai elbano “ad honorem” – con il suo progetto LuxDoorQR, nato quasi per caso ragionando sulle difficoltà e sui costi di installazione di un citofono tradizionale e, soprattutto, per venire incontro alle esigenze delle persone più anziane. Nessuna app da installare, nessuna connessione wi-fi necessaria: bastano un QR code e una semplice telefonata.
LuxDoorQR è un progetto che ha anche un obiettivo solidale e, oltretutto, orgogliosamente made in Elba.
Guarda il video e l’intervista:



Carlotta
Bisognerebbe considerare, anche, le zone dove non c’è segnale telefonico, ottima idea comunque
21 Marzo 2026 alle 10:36
Stefano Santinelli
Ciao Luca,
volevo segnalarti un aspetto che per me rappresenta un disagio quotidiano. Abitando al piano terra, il mio campanello è il primo e viene utilizzato sistematicamente da postini e corrieri per farsi aprire il portone.
Questo comporta un utilizzo improprio del mio campanello, che suona frequentemente anche quando non riguarda consegne destinate a me, creando disturbo e disagio.
Ritengo sia un elemento da considerare, perché incide direttamente sulla vivibilità della mia abitazione.
20 Marzo 2026 alle 21:21