Riceviamo e pubblichiamo:
Io credo che Marcella Merlini debba esser grata a Luigi Lanera che nel suo intervento di ieri ha riconosciuto con estrema chiarezza quello che Nocentini e la sua giunta si son ben guardati finora di riconoscere, e cioè che l’atteggiamento della consigliera di Bene Comune è da apprezzare per la”meticolosità con cui controlla tutti i passaggi tecnici obbligatori per legge (testuale!) riguardanti gli atti amministrativi da evadere a carico di questa amministrazione”, e l’intervento, a mio avviso, poteva concludersi qui. Cos’altro, infatti, dovrebbe fare un consigliere di opposizione, oltre ad avanzare proposte proprie, come puntualmente Marcella Merlini fa richiamandosi agli impegni assunti in campagna elettorale, se non svolgere il ruolo che istituzionalmente le compete, cioè quello di un doveroso controllo sulla regolarità e legittimità degli atti compiuti o omessi dalla maggioranza? Non è un riconoscimento di poco conto, se si considera che proviene da un autorevole rappresentante della destra elbana, che soltanto per degli spiacevoli inconvenienti non siede oggi sui banchi della maggioranza. Peccato, però, che poi il coordinatore dei meloniani elbani, senza alcuno nesso logico, chieda alla Merlini di farsi carico di quello che altri, a suo avviso, sarebbero i responsabili delle difficoltà in cui questa amministrazione si dibatte, riproponendo la solita stantia litania vittimistica a giustificazione della evidente e ampiamente dimostrata incapacità di governo della giunta Nocentini. E peccato, anche, che per bilanciare il giudizio positivo espresso per le iniziative della capogruppo di Bene Comune, La Nera fa propria l’accusa, sia pure fra virgolette e in palese contraddizione con sé stesso, , di “terrorismo mediatico” che puntualmente le viene rivolta dal proprietario della Conad, momentaneamente sindaco, evitando di rispondere o di entrare nel merito di quanto gli viene contestato.
Deliziosa, infine, la perla del plauso alle gite oltre canale, con vicesindaco e consorti, che a quanto pare non è che fino ad oggi abbiano fruttato più di tanto. O, almeno, il paese fin qui non sembra proprio essersene accorto.
Danilo Alessi



michelino riformato
“Guarda, leggendo la tua analisi ti dico la verità: io da cittadino ormai provo solo indifferenza. Non mi sento d’accordo con nessuno dei personaggi richiamati, né da una parte né dall’altra; mi sembra che manchi proprio una proposta in cui potersi rispecchiare.
Però, certi modi di fare li ricordo bene. Mi è tornato in mente un episodio di qualche decennio fa legato a chi ha scritto quell’intervento: ricordo quando, prima del voto, dava con estrema disponibilità il suo numero di telefono personale a tutti, quasi a voler garantire un filo diretto. Peccato che poi, una volta ottenuti i risultati positivi e passate le elezioni, a quel numero non rispondeva più nessuno.
È un vecchio ricordo, certo, ma è per dire che certe dinamiche le abbiamo già viste, e oggi la situazione attuale mi lascia purtroppo del tutto indifferente.”
15 Marzo 2026 alle 13:01
Un vecchio
Con il passar degli anni a volte si diventa saggi, a volte rancorosi.
13 Marzo 2026 alle 23:19
Francesco Semeraro
Pericolosa e offensiva la parola “Terrorista” che il sottoscritto non farebbe passare con leggerezza.
Fare opposizione o non essere d’accordo su un qualcosa non può esser una giustificazione. Il terrorista è ben altro. Offende, danneggia e lede una persona. Ai sommi saccenti si chiede proprietà di linguaggio.
13 Marzo 2026 alle 9:33