“Sulle orme del granito”: un tributo ai nostri scalpellini

di Circolo Culturale Le Macinelle di San Piero

Il primo incontro estivo organizzato dal Circolo Culturale Le Macinelle a San Niccolò è simbolicamente dedicato all’elemento più caratterizzante di questo territorio: il granito.
Giovedì 11 luglio alle ore 21.30, presso la chiesa di San Niccolò a San Piero in Campo ,si andranno a ripercorrere le tracce lasciate da coloro che, nel corso dei secoli, hanno lavorato il granito attraverso una lunga storia partita da molto lontano ed arrivata sino a noi.
San Piero, noto come il paese del granito, celebra il suo prezioso patrimonio culturale con il video testimonianza “Scolpito nella Memoria”, realizzato da Alessandro Beneforti per rendere omaggio agli scalpellini, i cui ricordi di lavoro e di vita sono ancora vividi nei colori, negli odori, nella polvere e nei rumori del granito.
Il mestiere dello scalpellino, sebbene faticoso, era un grande mestiere.
I segni di quel lavoro, di quel tempo e di quella fatica, sono ancora ben visibili negli sguardi di chi è rimasto. La serata è dedicata a chi ci ha lasciato troppo presto e alla loro eredità.
Oltre al video di Alessandro Beneforti, sarà presentato l’audiovisivo “Sulle orme del granito” di Marco Nicolini , una testimonianza dell’importanza di un’attività che sta per scomparire: estrarre e modellare il granito all’ Isola d’Elba.
Questa antica lavorazione risale alle più antiche epoche, etrusca e poi romana. Il granito dell’Elba ha lasciato il suo segno in tutto il mondo, dalle colossali colonne del Pantheon alle colonne modellate all’Elba e rinvenute durante scavi al Quirinale, al Palatino, al Colosseo.
A S.Piero esistono ancora due cave di granito che hanno avuto un grosso sviluppo anche nel recente passato. Dopo alterne vicende, nel 1937 fu costituita da un gruppo di scalpellini la Cooperativa Filippo Corridoni, che ha prodotto nel tempo manufatti di altissima qualità per l’arredo urbano e per l’edificazione di ville e abitazioni. Ora ,purtroppo, la Corridoni conta soltanto un presidente, Roberto, e tre dipendenti, Cesare, Jacopo e Fabrizio. L’altra cava è gestita da Gianni. Una storia millenaria sta per scomparire, anche a causa di un falso conflitto tra ambiente e occupazione.
La serata sarà dedicata a questi ultimi artigiani, che esprimono un’alta professionalità non più trasmissibile, trattando con maestria un materiale antico, prezioso, da estrarre, modellare ed esportare in un mercato ancora vivace.
Invitiamo tutti a partecipare a questa celebrazione della nostra storia e del nostro patrimonio, e a rendere omaggio agli uomini che hanno plasmato non solo il granito, ma anche il carattere e la cultura del nostro paese.

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