Le Ghiaie in pericolo per il saccheggio del suo bianco manto

di Alberto Zei

La spiaggia per antonomasiaRecentemente, un episodio avvenuto in California ha fatto il giro del mondo: un turista è stato multato per 89.000 dollari per aver raccolto gusci di 72 conchiglie in una spiaggia protetta. Questa notizia, paradossale, ci spinge comunque a riflettere sul contrario pubblico disinteresse di tutela ambientale che  affligge  a Portoferraio  la spiaggia “Le Ghiaie”. Anche qui, questo litorale fa notoriamente parte della  zona di tutela biologica-ambientale dell’ Isola d’ Elba sin dal lontano 1971. Ciò non ostante, è divenuta sede clandestina della  sistematica raccolta turistica di ghiaie di tutte le taglie. Ma un prelevamento di tal genere,  a differenza di gusci di conchiglie morte, sottrae  direttamente la materia di cui   questa splendida spiaggia si compone.

Un Saccheggio Silenzioso Ogni anno, migliaia di visitatori attratti dalla bellezza unica di questo litorale portano via manciate di pietre e pietruzze come souvenir, forse anche ignari del danno che causano. Il prelievo delle ghiaie  non solo altera l’aspetto della spiaggia, ma crea anche squilibri ecologici che potrebbero diventare irreversibili. A ciò si aggiunge la raccolta illegale di pietre  per scopi ornamentali, destinate a viali, vialetti e recinzioni decorative. Questa devastazione avviene spesso di notte, quando i trasgressori possono agire indisturbati, sottraendo interi carichi di ghiaie dalle spiagge fino alla vicina Enfola.  Nonostante l’importanza di questo problema, l’Autorità comunale non ha ancora messo in atto misure semplici ma necessarie per affrontarlo, come l’installazione di cartelli indicanti il divieto di asportare le   ghiaie. Una tale misura, doverosa nella sua semplicità, infatti, non è stata ancora adottata.

C’è una legge  – È vero che esiste una legge che vieta questa pratica, ma chiaramente non è sufficiente: le spiagge continuano a essere private del loro prezioso patrimonio naturale anno dopo anno.

Le Autorità locali e le Associazioni ambientaliste potrebbero  sensibilizzare il pubblico sull’importanza di preservare queste risorse.  Mancano   campagne informative  di protezione per scoraggiare questa pratica nonché iniziative atte a promuovere un turismo più responsabile e sostenibile. Si ricorda in questo contesto solo un bagnino dello stabilimento Bagni Elba, che è intervenuto efficacemente nei confronti di un raccoglitore che stava colmando di ghiaie il  proprio zainetto. Ma tutto qui.

Il Ruolo dei Cittadini È fondamentale comprendere   l’importanza di mantenere intatta la bellezza naturale di Portoferraio. La tutela  dell’ambiente è una responsabilità collettiva e ogni piccolo gesto di rispetto e protezione può fare una grande differenza. Solo con la collaborazione di tutti si potrà fermare il saccheggio garantendo che le future generazioni possano continuare a godere di questo  previlegio della natura.  E’ adesso, all’ inizio  della stagione che la  Amministrazione comunale  che risulterà eletta  dovrebbe finalmente mostrare decisione e consapevolezza che è mancata nel passato, per  salvaguardare la bellezza e l’integrità di questa splendida spiaggia.

2 risposte a “Le Ghiaie in pericolo per il saccheggio del suo bianco manto

  1. Astrid Rispondi

    Concordo anch’io con chi mi ha preceduta: probabilmente collocare grandi cartelli in bella vista non basterà, ma mi sembra comunque il minimo sindacale per la difesa di un patrimonio unico e inestimabile.
    Credo che a tutti sia capitato almeno una volta di discutere con insospettabili vandali che saccheggiavano le nostre belle ghiaie. Ho avuto talvolta la percezione che l’ignoranza fosse immensa e che per davvero qualcuno non avesse idea di commettere un reato. Credo pertanto che i cartelli siano molto importanti. Coprire i 115 km lineari di lunghezza della costa elbana può essere un’impresa titanica, ma dal momento che (quasi) tutti passano per il porto, un paio di immensi cartelloni proprio nei punti di sbarco sono davvero opportuni.

    5 Giugno 2024 alle 17:53

  2. Claudia Montagnani Rispondi

    Qualche anno ho bloccato uno svizzero che aveva riempito una sacca , li voleva mettere nel suo giardino….alla fine con le cattive ha capito, però non possiamo ogni volta litigare ….ci vogliono più cartelli di divieto lungo tutta la spiaggia

    31 Maggio 2024 alle 8:03

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