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Peschereccio incagliato, soccorse due persone in canale

Intervenuta una motovedetta della Capitaneria di Portoferraio, il natante a Piombino

Nella notte del 6 dicembre la Guardia Costiera di Piombino, con il coordinamento del 2° MRSC Livorno, ha gestito il soccorso prestato a favore di un peschereccio incagliatosi sul litorale cittadino.
Ricevuta nella notte la chiamata di soccorso via radio, la Sala Operativa ha subito richiesto l’intervento dell’unità S.A.R. CP 892 di Portoferraio che, intervenuta prontamente sul posto, ha tratto in salvo il Comandante del Motopesca ed il marittimo assieme a lui imbarcato, entrambi scossi ma in buone condizioni di salute. Sul luogo dell’incaglio sono stati diretti anche i mezzi della locale Corporazione Piloti e del Gruppo Ormeggiatori, prontamente intervenuti per prestare assistenza al malcapitato.
Il Comandante del peschereccio, diffidato dall’Autorità marittima ex art. 12 della Legge n. 979/1982, ha richiesto nell’immediato l’intervento di una qualificata ditta attiva in ambito portuale per verificare i danni ed organizzare le operazioni di recupero dell’unità.
Allo stesso modo, è stato attivato l’intervento di apposita azienda specializzata nell’ambito dell’antinquinamento marino, per fornire ogni eventuale necessaria assistenza al fine di prevenire eventuali inquinamenti e tutelare l’ambiente.
Dopo una lunga e complicata operazione, iniziata nel corso della notte con l’ausilio di personale subacqueo e di mezzi specializzati, le operazioni di disincaglio sono terminate con successo alle ore 15.00 circa ed il peschereccio, seppur danneggiato, è stato condotto in porto in sicurezza, trainato dai mezzi della ditta portuale e con l’assistenza della Motovedetta CP 603 della Guardia
Costiera di Piombino. Nella serata odierna verranno concluse le operazioni con la messa in secco dell’unità sinistrata.
Le complesse operazioni messe in atto, dal soccorso dei marittimi e sino al recupero dell’unità, sono state rese possibili grazie alla sinergica collaborazione tra la Guardia Costiera, i Servizi Tecnico Nautici ed i principali operatori portuali, che da subito si sono messi a disposizione per cercare di affrontare la criticità nel minore tempo possibile e con la consueta fattiva cooperazione che storicamente caratterizza l’ambiente marittimo ed il porto di Piombino.

 

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