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Elba Book Festival , al premio Demetra vince l’attualità

Cambiamenti climatici, tematiche ambientali e sostenibilità spiegati ai ragazzi

Si è conclusa la terza edizione del Premio Demetra, riconoscimento dedicato a autori e editori indipendenti che mettono al centro delle loro opere le tematiche ambientali, realizzato da Elba Book Festival e da Comieco – Consorzio per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica, con la partecipazione di Seda International Packaging Group e il supporto di Esa Ambiente, UniCoop Tirreno, e con il patrocinio del Parco Nazionale Arcipelago Toscano e del Comune di Rio.
Con ben 53 opere candidate, durante la cerimonia di chiusura della nona edizione di Elba Book, la giuria, presieduta da Ermete Realacci e composta da Duccio Bianchi, Ilaria Catastini, Giovanni Russo e Giorgio Rizzoni, ha assegnato i seguenti premi: per la Narrativa ha vinto Mauro Garofalo con L’ultima foresta (Aboca); per la Saggistica Sandro Orlando con Groenlandia. Viaggio intorno all’isola che scompare (Laterza); per la Saggistica straniera Maxine Bédat con Il lato oscuro della moda (Post editori); per la categoria Libri per ragazzi si è classificata prima Silvia Moroni con Parla Sostenibile (Slow Food). La giuria ha inoltre conferito due premi speciali a Massimo Donà per Filosofia della carta (Baldini + Castoldi) e a Gianfranco Bologna per Noi siamo Natura (Edizioni Ambiente): entrambi si sono aggiudicati un’opera dell’artista Elena Marengoni. Infine sono state assegnate due menzioni speciali a Sara Filippi Plotegher per Pompodoreide (Mesogea) e a Zep per The End (Comicout).

«È un premio dedicato alla letteratura ambientale nel senso più ampio del termine; ovvero cerca di affrontare nelle sue varie sfaccettature i temi della sostenibilità e dell’economia circolare, nonché il rapporto tra ambiente e patrimonio culturale – afferma Rizzoni di Elba Book – Lo scopo è quello di portare sempre di più all’attenzione del grande pubblico la produzione saggistica di alto livello divulgativo, ma si apre anche verso nuove prospettive, nuovi autori e soprattutto a durafasce di lettori sensibili: i ragazzi e chi, invece, preferisce accostarsi alle tematiche ambientali attraverso la narrativa. Il Premio Demetra non nasce poiché si vuole celebrare chi già si occupa di questi temi da tempo; bensì l’intenzione è suscitare dibattito e interesse, perché pensiamo che le tematiche ambientali, così rilevanti nei nostri giorni, possano essere sviluppate attraverso la maggior conoscenza e diffusione possibile».

In serata il Consorzio Comieco attraverso lo staff del festival ha assegnato anche un riconoscimento ad Hans Georg Berger, fotografo e scrittore di fama internazionale, che ha legato il suo nome all’Elba e, in particolare, all’Eremo di Santa Caterina d’Alessandria, che si trova a pochi chilometri da Rio e che è diventato, grazie a Berger, un rifugio per artisti e intellettuali, un rifugio molto spartano e appartato. Inoltre il filantropo tedesco ha consentito la realizzazione, accanto all’Eremo, del Giardino dei Semplici Elbano, dove fra l’altro sono conservate essenze tipiche della flora mediterranea dell’isola. Dalla fine degli anni Settanta Berger è riuscito a far rivivere un luogo che era rimasto abbandonato e a rifunzionalizzarlo, cioè a dargli una seconda vita tramite una nuova veste. Nell’Eremo si fondono in una sintesi mirabile elementi artistici e culturali da un lato, ed elementi naturali, ambientalistici e paesaggistici dall’altro.

«Per rafforzare e promuovere la corretta informazione su questi argomenti abbiamo anche realizzato l’Ecoteca – aggiunge Carlo Montalbetti, direttore generale di Comieco – una biblioteca digitale disponibile su comieco.org che propone oltre 300 titoli dedicati all’ecologia. Proprio il libro, del resto, si conferma uno strumento essenziale per diffondere la cultura del rispetto dell’ambiente e il senso civico e il 74% (dati Istat 2020) dei lettori lo predilige in carta, ritenendolo strumento ottimale per riflettere, apprendere meglio un testo, massimizzare le informazioni, favorendo la costruzione del proprio pensiero e, in termini più ampi, alla formazione di una coscienza ambientale collettiva».

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