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Smart esperienza positiva per il secondo anno a TourismA

di Sistema Museale Arcipelago Toscano

Si è conclusa ieri, 26 marzo, al Palazzo dei Congressi di Firenze, la nona edizione di TourismA, Salone Archeologia e turismo culturale, alla quale il Sistema museale   ha partecipato per il secondo anno consecutivo, riconfermando l’esperienza positiva, formativa ed un grande successo di pubblico.
Nel corso del weekend fieristico, che, ogni anno, porta a Firenze il meglio dell’archeologia e degli enti museali del nostro paese e non solo, si sono susseguiti convegni, spettacoli e workshop promossi da enti pubblici e da aziende provenienti da tutta la penisola, dall’Europa e oltre.

Un’occasione di incontro e confronto con altre realtà museali alla quale il Sistema Museale delle isole ha contribuito organizzando diverse attività promozionali, divulgative e didattiche con l’obiettivo di promuovere e valorizzare l’eterogeno patrimonio archeologico, artistico e naturalistico che connota le isole toscane, oltre alla capacità progettuale della rete, dei singoli enti e dei professionisti che ne fanno parte.

I colorati laboratori didattici, realizzati grazie alla preziosa collaborazione di Teresa Rossi, presidente dell’APS Opificio Liberarti, e dell’archeologo Matteo Colombini, hanno visto la postazione S.M.Ar.T sempre gremita di bambini, scuole, famiglie, e di moltissimi visitatori curiosi di ogni età e appassionati del settore. Fra riproduzioni di lucerne romane, cartoline creative, shopper personalizzate e approfondimenti sull’alfabeto etrusco, la parte didattica – educativa del secondo anno di TourismA, ha dimostrato l’importanza del suo valore nella diffusione accattivante dei contenuti archeologici, storici e artistici, su più livelli e per differenti categorie di pubblico.

TourismA 2023, per S.M.Ar.T, ha rappresentato anche l’occasione per il primo convegno del Sistema Museale nel corso del quale sono sati raccontati progetti e buone pratiche realizzati o in corso dalle realtà che ne fanno parte, avendo in questo modo l’occasione di fare rete, mettere a sistema modelli e conferme, per procedere in maniera sempre più organica e collaborativa verso un fine comune: la valorizzazione del patrimonio museale, archeologico e architettonico di tutte le isole dell’Arcipelago.

La conferenza è stata aperta da Nadia Mazzei, presidente del Sistema e Assessore alla Cultura del Comune Portoferraio, ente capofila di S.M.AR.T. e da Valentina Anselmi, direttrice scientifica della rete.
Nel corso della breve introduzione è stata sottolineata l’importanza della partecipazione del sistema ad iniziative nazionali di questo spessore, è stata ringraziata la Gestione Associata del Turismo (Gat) per il prezioso supporto garantito all’iniziativa, e sono stati presentati i dati emersi dall’analisi dei visitatori dei luoghi della cultura delle isole, che per l’anno 2022 hanno superato i 120.000 visitatori: un numero importante che segna un notevole incremento, anche rispetto al 2019 in una situazione pre-pandemica.

l microfono si poi è avvicendato, in sequenza, fra:

– Alessandra Ribaldone, Presidente della Fondazione Italo Bolano ETS e Open Air Museum Italo Bolano, ed Erica Romano, Direttrice dell’Open Air Museum Italo Bolano, che hanno raccontato la filosofia del grande progetto di realizzazione del Museo di arte contemporanea Italo Bolano, motore di sviluppo culturale e turistico per l’Elba e non solo.

– Lorella Alderighi, Funzionario Archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Pisa e Livorno, che ha parlato dei recenti e importanti interventi di scavo e restauro del sito archeologico della Linguella e del Museo archeologico omonimo, entrambi vincitori di importanti finanziamenti pubblici che ne consentiranno una nuova valorizzazione.

– Luca Maria Foresi, del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente – Università di Siena; Direttore del Museo delle Scienze geologiche e archeologiche dell’Isola di Pianosa – Parco nazionale Arcipelago Toscano, insieme a Linda Franceschi, Istituto di Geoscienze e Georisorse – CNR Sede di Pisa e Dipartimento di Scienze della Terra – Università di Pisa, hanno dettagliato i progressi di “Hydroisland”, un nuovo progetto per promuovere lo sviluppo sostenibile dell’isola ex-penitenziario;

– Federico Pezzotta, Direttore Scientifico del Museo MUM, ha tracciato le linee-guida per continuare a portare avanti l’ottimo lavoro svolto, in termini di ricerca e di presenze registrate,
con le collezioni del MUM e dei siti storici mineralogici nel territorio di Campo, insieme allo studente Matteo Giannoni che ha raccontato la sua esperienza per la catalogazione dei campioni mineralogici.

– Gli archeologi dell’Università degli Studi di Siena Franco Cambi e Laura Pagliantini hanno invece raccontato in dettaglio l’interessante “DREAMLAND” (Discovering Roman Elba and Maritime Landscape): il progetto di valorizzazione del complesso monumentale delle Grotte”;

– Infine, Lorenzo Castellani Lovati, Autore e Responsabile del Progetto Borghi per il Comune di Capraia Isola, ha tenuto un puntuale intervento di ricapitolazione sui prossimi step della comunità capraiese, volti a costruire un modello di accoglienza sempre più sostenibile, integrato, che guarda alla riqualificazioni di edifici sul territorio come al nomadismo digitale nell’ottica di esplorare nuove e interessanti strade del turismo.

Nel ringraziare sinceramente per la collaborazione, la disponibilità e l’entusiasmo dei relatori e dei professionisti presenti, la Direttrice Anselmi conferma che “l’occasione offerta dalla nostra partecipazione a Tuorisma è stata preziosa per testimoniare il grande lavoro di squadra che è stato portato avanti dai componenti del Comitato Tecnico Scientifico, dai molti professionisti che lavorano sul territorio, dalle fondazioni e dalle associazioni insieme alle pubbliche amministrazioni delle isole. I virtuosi risultati raggiunti dai singoli musei, dalle aree archeologiche e dalla rete nel suo complesso rappresentano un motivo di orgoglio per tutto il territorio: nonostante le esigue dimensioni dei singoli siti culturali e le varie difficoltà tipiche di un contesto insulare, i musei delle isole sono ampiamente in grado di procedere verso nuove progettualità all’avanguardia”.

Un’esperienza estremamente positiva, che la presidente e la direttrice hanno annunciato di voler replicare sul territorio dell’Arcipelago nel corso dei prossimi mesi in modo da poter creare occasioni concrete di incontro e confronto con tutta la comunità isolana.

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