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“Serve una soluzione per risolvere problema ungulati”

Il comitato emergenza nord ovest organizza una manifestazione per sabato 18 maggio

Il comitato “Emergenza Nord ovest” non si ferma e ha organizzato una manifestazione per sabato 18 marzo. “Sensibilizzare chi deve prendere decisioni per la risoluzione del grave problema degli ungulati”, questo è il motivo.  L’appuntamento è a Procchio nella Piazza Teresa Cerutti, nel parcheggio all’incrocio della provinciale per Marina di Campo e Marciana Marina. I membri del comitato spontaneo ribadiscono che questo problema “soprattutto nel versante nord occidentale dell’Isola sta mettendo in ginocchio il territorio devastandolo e portando alla desertificazione, ed esasperando la popolazione, costretta ormai a vivere in gabbia, circondata da cinghiali, mufloni e i loro escrementi. Rivogliamo presto un territorio sano”. Noi di ElbaPress siamo andati a vedere come è la situazione a Zanca e Sant’Andrea. ElbaPress ha visitato  anche in una struttura ricettiva costretta a mettere barricate di legno e barriere in qualunque apertura della proprietà, ma i mufloni passano ugualmente, scavalcano e mangiano qualunque cosa, dalla corteccia degli alberi ai fichi d’India. Il risultato è che in contrasto con i vividi colori delle limonaie della vallata, si vedono sterpi di pitosforo o buganville completamente privati del verde, foglia o germoglio che sia. Alcune parti di vigne si presentano devastate , gli ulivi spogliati fino ad un metro di altezza e i viali e le stradine sono pieni di escrementi che oltre a sporcare permeano l’aria di un odore acre, in contrasto con la bellezza del luogo. In alcune tenute sono state messe doppie recinzioni, le uniche che riescono a contenere in qualche mondo gli ungulati che altrimenti rompono o saltano la rete senza problemi. Ma come si risolve questo problema? “Solo con l’eradicazione” dice convinto Umberto Mazzantini, di Legambiente Arcipelago Toscano che non vede altra via . Proprio in queste ore è stata reso pubblico l’avviso per la manifestazione di interesse per lo studio di fattibilità per l’eradicazione degli ungulati. “L’iter è partito – commenta Mazzantini – credo sia giusto stare dalla parte di chi lo ha intrapreso perché una volta che fosse stabilito di procedere poi si devono trovare i soldi presso il Ministero dell’ambiente. Poi servirò qualche anno per l’eradicazione ma la parte più importante viene fatta subito. Son procedure ormai standardizzate in ogni parte del mondo. Intanto per quanto riguarda i mufloni, che sono una specie cacciabile servirebbe che la regione Toscana, passando anche per i comuni, intervenisse nelle aree fuori dal parco ”. Il comitato Emergenza Nord Ovest ha invitato alla manifestazione del 18 marzo le autorità locali e provinciali, il Parco nazionale dell’Arcipelago Tosano e le associazioni.

Una risposta a ““Serve una soluzione per risolvere problema ungulati”

  1. MASSIMO Rispondi

    Completamente d’accordo!

    12 Marzo 2023 alle 8:51

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