Le lezioni del Darwin Day a Mola e il Consorzio di Bonifica

di Legambiente Arcipelago Toscano

Il 12 febbraio 2023 in occasione del Darwin Day, si è  svolto presso la zona umida di Mola un evento di “citizen science” nato da una collaborazione tra World Biodiversity Association, Legambiente  e Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e, grazie ai volontari e ai citizen scientists che hanno partecipato all’iniziativa, è stato possibile segnalare sull’app iNaturalist (all’interno del progetto “Biodiversità della palude di Mola”) nuove specie che aiuteranno i ricercatori a studiare questo piccolo e fantastico hotspot di biodiversità.

«Purtroppo  – dicono i volontari del Cigno Verde – abbiamo riscontrato la presenza di numerose fasi giovanili di insetti e altri animali che trovano rifugio nella ricca vegetazione che normalmente si trova in questa zona. Vegetazione che recentemente è stata in gran parte tagliata dal Consorzio di Bonifica con un radicale quanto inopportuno intervento sui  fossi, che ha causato la morte di questi organismi e che ha influito pesantemente sugli equilibri di questo ricco ma fragile habitat che gli interventi di ripristino erano riusciti a restituire a un nuovo ma ancora precario assetto».

Inoltre questo tipo di interventi, che dovrebbero essere mirati prevalentemente alla prevenzione, in realtà  vengono effettuati (in un periodo di estrema siccità!) per evitare  allagamenti in una zona umida, che proprio per la sua natura si “deve” allagare e che h gli interventi recenti hanno dotato di una laguna costiera che è anche una zona di espansione.

Questi sfalci indiscriminati, oltre che inutili sono anche dannosi perché interferiscono con i normali cicli di un ambiente naturale e protetto come la zona umida di Mola è….o dovrebbe essere e proprio come vorrebbe la Legge 394/91 sulle Aree protette..

Una delle lezioni del Darwin Day a Mola è stata sicuramente che interventi come quello realizzato a MoLa dal Consorzio di Bonifica non devono più ripetersi e che devono essere sostituiti con lavori di manutenzione ambientale che puntino a mantenere l’integrità e l’equilibrio ecologico di un’area umida che, oltre ad essere Zona B di un Parco Nazionale, fa parte anche di una Zona speciale di conservazione dell’Unione europea.

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