Giovanni Lindo Ferretti quarto finalista del Premio La Tore

di Jacopo Bononi-Franco Semeraro*

Da Jacopo Bononi- Franco Semeraro del  Comitato promotore del Premio letterario La Tore isola d’Elba, riceviamo e pubblichiamo:

Giovanni Lindo Ferretti quarto finalista del Premio La Tore 2023.
Credo il pregare un ragionevole atto, intimo e sociale. Di valenza cosmica. / Credo la preghiera fortezza pura, vivificante e il tempo del pregare un tempo eterno. / Sto invecchiando 1953/2022 il corpo non mente, / obbliga riguardi e cure, lo spirito ancora strappa / velleitario preda di entusiasmi poi insostenibili. / Tendo al selvatico, / solitario, all’ombra di una casa / venerabile dimora, in sintonia col / variare delle stagioni, sensibile alla / presenza animale /le cose visibili ed invisibili / attento all’accadere: un sempre più / rapido mutare. Non ho più alcun / interesse per il racconto che il mondo / fa di sé tra vacuità e tornaconti da / poco. / Sono residuale, in attesa di non so che. / Ho fatta mia la triade dell’ultimo / Pasolini poeta / difendi conserva prega (…) Così Giovanni Lindo Ferretti parla del suo ultimo volume ‘Óra difendi conserva prega’, edito per i tipi della Compagnia Editoriale Aliberti nel 2022. Ferretti rappresenta nel panorama culturale italiano un ‘unicum’: cantore, autore e scrittore ha pubblicato tra l’altro alcuni libri, di notevole successo e che hanno suscitato molta curiosità, per Mondadori: ‘Reduce’, ‘Bella gente d’appenino’, ‘Barbarico’ e ‘Non invano’ a partire dalla fine della prima decade del duemila fino allo scorso anno. I libri che ha pubblicato si aggiungono a svariati saggi legati direttamente alla sua esperienza come cantore e come autore di tutti i versi delle canzoni sia dei CCCP sia dei C.S.I sia dei PGR e poi da solista negli ultimi anni. E’ stato anche attore in diversi film tra cui ‘Perdutoamor’ di Franco Battiato con il quale ha condiviso alcuni progetti musicali. La valenza di Ferretti nel campo culturale è poliedrica: egli rappresenta un pilastro nella cultura del novecento punk e post-punk italiano. Leggiamo nei suoi dettagli biografici: (…) tra il 2012 e il 2016 Giovanni Lindo Ferretti collabora con la formazione musicale degli Stenopeica, che da anni si muove nella ricerca sperimentazione musicale, affiancando la conoscenza dei patrimoni musicali dell’Asia con la creazione di musica etnica e contemporanea. Da questa collaborazione, a cui partecipano tra l’altro anche Franco Battiato e Teresa De Sio, nascono, nel 2012, due CD: Kathmandu: eclissi delle due lune e Kathmandu: Disiecta membra. Nel 2016 Ferretti partecipa artisticamente alla creazione di un’opera letteraria e musicale (libro con CD), sempre realizzata dalla formazione italiana degli Stenopeica: Kathmandu: diario dal Kali Yuga. La creazione di quest’opera vede inoltre la partecipazione di Franco Battiato e di Teresa De Sio. Sempre sul versante della divulgazione della cultura e della spiritualità dell’Asia, Ferretti partecipa inoltre alla realizzazione di un cortometraggio in pellicola Super-8 di Martino Nicoletti (Non devo guardarti negli occhi, musiche di Roberto Passuti), dedicato al turismo etnico delle cosiddette Donne Giraffa della Tailandia e contenuto nel volume: ‘Lo zoo delle donne giraffa: un viaggio tra i Kayan del nord della Tailandia’. Nel 2022 Ferretti collabora inoltre alla realizzazione di una seconda opera dedicata a questo stesso tema e intitolata ‘Non devo guardarti negli occhi’. (…) Quindi un impegno che travalica musica e letteratura per essere sempre più legato alle espressioni culturali del mondo. Del suo ultimo volume leggiamo su Adnkronos: (…) Come suggerisce il titolo, ‘Óra’ è un libro di preghiera, con all’interno accadimenti e pensieri sedimentati attorno a questa, nelle diverse età della vita dell’autore. Giovanni Lindo Ferretti si interroga anche su quanta preghiera ci sia nel suo cantare, riascoltando i dischi incisi in quarant’anni: “Molte sorprese. Agitazione. Incantamenti”. I tempi cambiano, ma l’uomo che prega chiedendo aiuto, consolazione è rimasto lo stesso. Un libro per riscoprire, come Ferretti stesso afferma, la preghiera come atto intimo e sociale, di valenza cosmica e fortezza pura. (…) La sua figura come uomo di cultura è spesso stata oggetto di critiche e di speculazioni: prima legato alla cultura dell’estrema sinistra, poi autore di una conversione sia politica sia religiosa che lo ha portato nell’area della destra politica fino a divenire un fervente sostenitore del Credo Cattolico più conservatore. Di sicuro il suo percorso personale e culturale è stato complesso e originale come lo sono i suoi scritti e la sua produzione come autore di testi musicali. Ricorderemo qui la celebre ‘Madre’ scritta e cantata coi ‘CCCP Fedeli alla linea’: ‘Madre di dio / e dei suoi figli / madre dei padri e delle madri / madre,…oh madre o madre mia / l’anima mia si volge a te.’ Un testo che è di per sé una preghiera ben in conflitto, se così si può dire, col periodo e l’’humus’ della cultura punk degli anni ottanta italiana, periodo in cui veniva scritta e divulgata. Insomma una figura originalissima che ritaglia per il nostro premio uno spazio di ulteriore legame con la contemporaneità: con la scelta di Ferretti quale quarto finalista del nostro premio miriamo a sancire il radicamento dello stesso con la cultura italiana in tutte le sue più significative espressioni. Il Premio letterario La Tore Isola d’Elba è promosso da Franco e Lucia Semeraro, dall’Hotel Gabbiano Azzurro e dal Caffè letterario & libreria Il gabbiano azzurro, nonché patrocinato dal Comune di Marciana Marina con la partecipazione della Pro-Loco marinese e vede anche quest’anno la sponsorizzazione di Acqua dell’Elba che acquisterà il quadro-premio. Condurrà la serata come di consueto la dott.ssa Lucia Soppelsa con il prof. Angelo Filippo Rampini e non mancherà il consueto omaggio del dott. Marcello Bruschetti, presidente di Enoglam EVO.
Jacopo Bononi- Franco Semeraro
*(Comitato promotore del Premio letterario La Tore isola d’Elba

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