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Giornata della Trasparenza, il Parco racconta il suo 2022

Dal restauro della Casa dell'Agronomo di Pianosa alla Foca Monaca di Capraia. I dati

Nel consueto momento di confronto di fine anno per la “Giornata della Trasparenza 2022” che si è tenuto il 20 dicembre u.s. presso la sede dell’Enfola, il Parco Nazionale Arcipelago Toscano ha presentato alcuni dei risultati dell’annualità che sta volgendo al termine e ha illustrato le linee strategiche e le azioni che costituiranno gli impegni per il 2023.

Confermato l’impegno e l’attenzione costante sulla conservazione della Biodiversità con progetti di ricerca, studi e monitoraggi, e con l’approvazione dei Piani di Gestione dei Siti Rete Natura 2000. Continua l’impegno sulla cura dei sentieri e la segnaletica dei percorsi. Grande attenzione anche all’emergenza ungulati, alla qualità dei servizi di fruizione turistica, ai progetti a supporto delle scuole per l’educazione ambientale.  Confermata la certificazione europea del turismo sostenibile, CETS, e ampliata la cerchia di buone relazioni con gli stakeholder. Avviati progetti per arricchire le sette isole di nuove attrattive e servizi per i visitatori dell’area protetta.

Il Presidente Giampiero Sammuri ha approfondito alcuni risultati e temi di rilievo iniziando dall’apertura della Casa dell’Agronomo nell’Isola di Pianosa avvenuta il 25 agosto; un edificio che pareva impossibile recuperare dato lo stato in cui si trovava e che offre oggi al visitatore la storia e la natura di Pianosa con accorgimenti tecnologici multimediali di grande interesse. Il Parco ha avuto una spesa importante di circa 2 milioni di euro, che non sarebbe stata sostenibile senza le entrate dei ticket di accesso all’isola, pagati al Parco dai suoi tanti visitatori dal 2000 ad oggi (1.114.386 euro) e con contributo di 300 mila euro del Ministero dell’Ambiente.

Da ricordare, inoltre, l’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo Naturalistico dell’Isola di Montecristo, la cui realizzazione è stata condotta in stretta collaborazione con il Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica, ma anche l’apertura della Casa del Parco quale nuovo spazio espositivo a Giglio Porto, grazie alla collaborazione con il Comune e la Pro Loco.

Meno evidenti ma non meno importanti le energie impegnate nel proseguire i progetti pluriennali come quello dei lavori del Centro servizi di Giannutri e la prosecuzione della fase di progettazione relativa all’allestimento del Centro di Interpretazione del Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini “Pelagos” presso l’edificio denominato “le Galeazze” nel centro storico di Portoferraio, che si ipotizza di completare entro il 2024.

 

Tra le tante attività da rendicontare hanno avuto un ruolo sicuramente molto significativo quelle realizzate nel campo della conservazione della natura che sono proseguite con i progetti legati alla tutela degli di alcune specie di elevato valore ambientale quali il Falco pescatore, la Berta maggiore e la Berta minore, il Gabbiano corso, il Marangone dal ciuffo, ma anche le attività di monitoraggio di anfibi, rettili, pipistrelli e lepidotteri nelle isole che caratterizzano l’Arcipelago Toscano. Una segnalazione particolare deve essere fatta con riferimento alla Foca monaca, specie di straordinaria importanza che è tornata a frequentare le acque del parco nazionale così come dimostrata dalle eccezionali immagini registrate nell’Isola di Capraia, grazie alle riprese dalle telecamere di monitoraggio posizionate dall’Ente Parco. Tali ripetuti avvistamenti dimostrano che il mammifero marino continua a frequentare in tutta tranquillità il sito costiero individuato a seguito di numerose segnalazioni di avvistamento di un esemplare nel 2020. Da allora l’area oggetto di monitoraggio da parte di ISPRA è protetta con telecamere e da una apposita ordinanza del Parco Nazionale che dal 24 giugno 2020 vieta l’accesso all’area.

Da ricordare, inoltre, i tanti progetti condotti nell’ambito di iniziative finanziate dalla Comunità Europea quali il progetto dedicato alla valorizzazione del patrimonio naturalistico e storico-culturale in ambienti subacquei (NEPTUNE), il progetto Life in corso per la riqualificazione di alcuni habitat e la lotta alla diffusione delle specie aliene nell’Isola del Giglio (LETSGO GIGLIO),  il lancio del nuovo LIFE dedicato ai siti marini della rete Natura 2000 insieme a Legambiente (SEA-NET), l’adesione ad un ulteriore Life che coinvolge il mare e che è condotto da Federparchi (A-MAR) oppure quelli finanziati dal Ministero quali il progetto per la tutela degli impollinatori naturali (BIONETPARKS) e i progetti destinati al contrasto ai cambiamenti climatici attraverso azioni per la sostenibilità (PARCHI PER IL CLIMA).

Certamente centrale è stato l’impegno per gestione della fauna selvatica, lavorando in sinergia con i Comuni elbani. Dopo aver ottenuto dalla Regione Toscana il declassamento dell’Elba a zona non vocata per il cinghiale, in occasione dell’ultima seduta del Consiglio Direttivo è stata approvata la convenzione tra il Parco Nazionale e il Comune di Marciana per la realizzazione di uno studio di fattibilità per quanto concerne l’eradicazione dei mufloni e dei cinghiali, fortemente richiesto dalla Comunità del Parco. I costi di realizzazione dello studio saranno sostenuti dal finanziamento della Gestione Associata Turismo (GAT) per 36.000 €, integrato con altri 24.000€ dal Parco Nazionale. A tal proposito il Presidente ha portato l’esempio di un caso concreto e molto simile di eradicazione dell’Isola di Santa Catalina, un’isola di fronte alle coste di Los Angeles, in California, con caratteristiche molto simili all’isola d’Elba per logistica e frequentazione turistica, che ha portato alla rimozione di 11.855 cinghiali in 10 anni al costo di 3,9 milioni €.  Il Presidente ha anche fornito i dati relativi agli interventi di controllo realizzati all’Elba nel corso del 2022 ovvero 362 cinghiali (-124% rispetto al 2021) e 294 mufloni (+128% rispetto al 2021) tra catturati ed abbattuti. Commentando tali dati ha spiegato come le nuove misure per la peste suina africana abbiano, di fatto, impedito la movimentazione dei cinghiali, consentendo solo gli abbattimenti e costringendo l’Ente Parco a modificare tutti i piani di contenimento a causa della mancanza di un’area dedicata al trattamento dei capi abbattuti, e a dover affrontare l’allestimento di una nuova area dedicata che sarà pronta a breve nel Comune di Campo nell’Elba.

Da segnalare, inoltre, come l’Ente Parco abbia concluso l’iter di adozione dei Piani di Gestione di quattro siti della rete Natura 2000: Monte Capanne e Promontorio dell’Enfola, Elba orientale, Isole di Cerboli e Palmaiola, Gorgona.

 

Sul fronte dell’impegno nella fruizione turistico-naturalistica, il Presidente ha sottolineato la crescita nel 2022 del numero di giornate svolte dalle Guide Parco (ben 2.536), con un sostanzioso investimento in termini economici pari a circa 380.000 euro.  Sammuri ha evidenziato l’importanza di questo servizio e il prezioso lavoro garantito dalle Guide Parco che con grande professionalità, assicurata da continui aggiornamenti, accompagnano il visitatore facendogli conoscere e scoprire in modo approfondito la natura, il territorio, la storia e la cultura del luogo, garantendo anche un comportamento corretto in natura e la sicurezza delle escursioni.

In termini di ticket di accesso alle isole di Pianosa, Gorgona e Giannutri si è registrato un leggero calo rispetto all’anno precedente (273.145 € ovvero con una riduzione di circa il 12%), con conseguente ricaduta anche rispetto alle entrate per le diverse attività di visita proposte dal Parco (entrate pari a circa 546.000 € ovvero con un calo del 14% rispetto all’annata 2021).

Costante l’impegno sulla manutenzione della vasta rete sentieristica che caratterizza le sette isole dell’Arcipelago Toscano. Oltre agli interventi, ordinari e straordinari, garantiti lungo i sentieri elbani, il 2022 ha registrato la definitiva messa a regime della sentieristica nell’isola di Capraia, con la riqualificazione e la definitiva sistemazione di sei nuovi percorsi, recuperando antiche vie pre-esistenti, nonché l’allestimento di un percorso botanico presso la località Vado del Porto nell’Isola di Capraia. Nell’Isola del Giglio, invece, si è proceduto alla riorganizzazione della segnaletica verticale ed orizzontale laddove, sulla base di un accordo con il Comune e la pro loco, il PNAT ha finanziato l’acquisto di pali e frecce, allo scopo di rendere coordinate le modalità di fruizione escursionistica dell’isola. Rinnovato anche l’impegno per mantenere aggiornate e funzionali le cartografie delle sette isole, disponibili non solo in versione cartacea ma anche in versione digitale attraverso l’applicazione dedicata Avenza maps.

È stato ricordato anche che il 2022 è stato un anno decisamente importante per quanto riguarda le politiche relative all’applicazione dei principi della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) attraverso l’ottenimento del rinnovo della certificazione relativamente alla Fase I (a seguito della redazione del nuovo Piano di Azione che conta 83 progetti condivisi a livello territoriale nella direzione della promozione dello sviluppo sostenibile, grazie alla proficua collaborazione con circa un centinaio di differenti stakeholder, pubblici e privati) e l’adesione alla CETS Fase II che ha coinvolto 32 strutture ricettive dell’Isola d’Elba e del Giglio.

Molte anche le iniziative legate alla valorizzazione della Riserva MAB UNESCO Isole di Toscana (riconoscimento che nel 2023 festeggerà il suo ventennale) che ha visto l’attuazione delle prime iniziative contenute nel suo Piano di Azione.

 

Numerose le attività svolte con le scuole e con alcune associazioni nel campo dell’educazione ambientale. Tra queste da evidenziare le importanti collaborazioni con la World Biodiversity Association presso il NatLab di Forte Inglese, con Legambiente Arcipelago Toscano nell’ambito dell’Aula VerdeBlu di Mola, con MareVivo, con le Scuole Outdoor in Rete, con ESA con la nuova edizione delle Olimpiadi del Riciclaggio e tanto altro ancora.

Un’altra bella notizia è arrivata in queste ultime ore poiché, a seguito di un bando nazionale, è stato ottenuto un finanziamento di circa 156.00 euro dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, per la prima volta alimentato da risorse destinate a progetti di educazione ambientale proposti nelle scuole che operano all’interno delle Zone Economiche Ambientali dei Parchi Nazionali e nelle Riserve della Biosfera MAB UNESCO. Si tratta del risultato frutto di un efficace lavoro di squadra tra l’Ente Parco e le scuole dell’Elba e del Giglio, che con un margine di tempo veramente ristretto sono riuscite partecipare proponendo progetti che sono stati riconosciti come particolarmente validi e meritevoli del finanziamento.

 

Ha costituito impegno importante  e strategico per l’Ente, il mantenimento e la creazione di forti relazioni con i diversi portatori di interesse pubblici e privati, come dimostra il numero di accordi, protocolli e convenzioni,  circa 64 nel 2022  (di cui 10 nuove attività, 13 rinnovi annuali, il resto accordi pluriennali in corso) con soggetti istituzionali, associazioni ambientaliste e di volontariato, grazie alle quali si punta a migliorare i servizi culturali e di fruizione, la cura del territorio, a recuperare i valori identitari in tutte le isole dell’Arcipelago Toscano.

 

Rispetto agli impegni del 2023 l’Ente Parco ha annunciato quanto inserito nel Bilancio di Previsione approvato lo scorso mese di ottobre e, tra le altre, la prosecuzione delle azioni che porteranno alla piena riqualificazione della zona umida di Mola per ripristinare la funzionalità idrologica del biotopo e ricreare ambienti di rifugio per la biodiversità, la prosecuzione dei progetti attivati in collaborazione con altri Parchi Nazionali nell’ambito delle azioni previste dalla Direttiva sulla Biodiversità, l’attuazione degli interventi finalizzati all’implementazione ed alla manutenzione del sistema di videosorveglianza operante nelle diverse isole con il conseguimento di un assetto definitivo della rete di controllo, l’attivazione di progetto di ricerca dedicato agli aracnidi presenti nel comprensorio del Parco Nazionale ed uno finalizzato ad un restocking del Barbagianni nell’isola di Pianosa, l’attuazione del progetto ISOS PLUS (Asse prioritario 2) presentato nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia Francia Marittimo 2014 – 2020 e finanziamento con Decreto della Regione Toscana n. 13109 del 27/06/2022, oltre al mantenimento della rete sentieristica del Parco Nazionale e le numerose attività previste nell’ambito dei Piani di Azione della Riserva MAB UNESCO e della CETS.

 

Il Presidente ha infine rivolto un sentito ringraziamento alle Amministrazioni locali che compongono la Comunità del Parco e alle Forze dell’Ordine che collaborano e supportano il PNAT a cominciare dal Reparto Carabinieri Parco, per proseguire con la Guardia Costiera, il Reparto AeroNavale della Guardia di Finanza, oltre al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

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