Sant’Andrea, le corse delle tartarughe e del Comune

La lettera del Vicesindaco e Assessore all’Ambiente di Marciana, Susanna Berti

 Una lettera per raccontare come la pubblica amministrazione, in questo caso l’amministrazione comunale di Marciana, sia riuscita nonostante le pastoie burocratiche che spesso ne frenano l’azione, a far fronte all’emergenza (in questo caso molto positiva) della nascita delle tartarughine di mare sulla spiaggia di Sant’Andrea, in una fresca domenica di settembre, quando il personale del comune è di festa e tutto diventa più difficile.

La ha scritta il vice sindaco di Marciana, Susanna Berti, e noi ve la riproponiamo integralmente di seguito.

“La straordinaria nascita delle tartarughe Caretta Caretta sulla spiaggia di Sant’Andrea, oltre a essere un evento di eccezionale valore naturalistico, ci ha mostrato anche un esempio virtuoso di collaborazione tra Pubblica Amministrazione e volontariato.

Ci tengo a condividere la cronaca di questo lieto evento sia per fare i meritati ringraziamenti sia per far conoscere alla cittadinanza la complessità operativa che sta dietro a un fatto apparentemente così semplice e naturale.

Ma torniamo a domenica scorsa, per la precisione alle 8 del mattino di un giorno festivo di fine stagione turistica, giorno in cui l’Ente Pubblico è al minimo dell’efficienza. Appena ricevuta la lieta notizia da Umberto Mazzantini di Legambiente, la sottoscritta ha immediatamente attivato la procedura necessaria in casi come questo iniziando con l’informare il Sindaco Simone Barbi e la Giunta Comunale. Quindi, in collaborazione con il Vicecomandante della Polizia Municipale Alessio Calderaro, è stato predisposto il sopralluogo dell’Agente in servizio Francesca Ferrini che si è recata subito sul posto per verificare le necessità dei volontari. Nel frattempo cercavo di capire insieme al coordinatore degli operai comunali, Daniele Galeazzi, come mettere in sicurezza il sito di nidificazione in tempi rapidi. Per gli operai comunali la domenica è giorno di festa, ma Galeazzi, da fuori Elba, si è confrontato telefonicamente con gli addetti all’assistenza dei bagnanti di Sant’Andrea, Mauro Cardella (che in seno all’Amministrazione rappresenta la minoranza) e Nicolas Scamardella, affinché la zona venisse opportunamente transennata e protetta. Al mio arrivo, intorno alle 10, l’area era già stata perfettamente delimitata ad opera di Cardella e Scamardella, ai quali va la più profonda gratitudine dell’Amministrazione per la preziosa collaborazione.

Di seguito ho accolto per le vie brevi le richieste delle Associazioni Ambientaliste presenti, e confrontandomi prima con la Capitaneria di Porto, anch’essa presente nella persona del M.llo Np Gaetano Romano, e coordinandomi con l’Assessore ai Lavori Pubblici, Fortunato Mazzei, ho consentito in via “speditiva” che venissero soddisfatte le prime necessità logistiche per la tutela del nido e il benessere dei volontari durante la sorveglianza notturna. La mattina successiva iI Sindaco ha personalmente seguito gli Uffici che dovevano preparare gli obbligatori atti del caso – poiché, tra le altre cose, l’area di nidificazione ricade all’interno della concessione balneare del Consorzio Capo Sant’Andrea – nonostante proprio per la stessa mattina fosse in programma l’iniziativa per la commemorazione sulla vetta del Monte Capanne di un amante del nostro territorio quale era Massimo Russo. E proprio sulla vetta del Capanne il Sindaco e il Presidente del Parco Nazionale hanno affrontato il tema delle difficoltà di orientamento delle tartarughe all’uscita del nido a causa dell’illuminazione pubblica. L’ultima azione che l’Amministrazione ha realizzato a favore dei fragili, coraggiosi esseri nati sulla spiaggia di Sant’Andrea è stato lo spegnimento di due fari che facevano perdere l’orientamento alle tartarughine nel loro percorso verso il mare. Come ho spiegato ai volontari fin dal primo momento, era d’obbligo valutare prima di tutto le questioni attinenti la sicurezza dei fruitori di un luogo notoriamente turistico e quindi frequentato anche la sera, dopodiché si è posto il problema delle competenze tecniche allo spegnimento.

Mi preme sottolineare che nessuno si è risparmiato, il tempo non è stato mai perso ma guadagnato e ogni persona coinvolta, ogni nominativo apparso in questa lettera ha operato andando oltre i propri ruoli e stretti doveri e contribuendo al buon esito dell’operazione con la propria umanità e fiducia nel futuro, in poche parole, considero questa operazione un successo proprio per la sincera collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.

A chi ha criticato la scarsa rapidità con cui è stata completata l’operazione voglio ricordare che un Amministratore quasi mai può fare ciò che gli piace o ciò che è giusto secondo la propria scala di valori, bensì ciò che è adeguato in un certo contesto e per un’intera collettività, e sempre e comunque nel rispetto delle norme vigenti.

Ogni intervento da realizzare sul territorio in risposta ai bisogni che esso esprime, anche quando le prestazioni principali vengano fornite dal mondo dell’Associazionismo, vede la Pubblica Amministrazione competente sovraordinata, in quanto essa non è un soggetto passivo senza responsabilità, bensì l’attore che più di ogni altro sul proprio territorio ha delicate responsabilità giuridiche. Pertanto i rapporti della P.A. con il tessuto sociale del territorio devono essere per forza formali poiché gran parte dell’azione amministrativa si esplica attraverso la predisposizione di atti che devono cercare di motivare al meglio gli scopi di ogni azione materiale, al fine di prevenire contenziosi, e il coordinamento delle proprie risorse umane, ai fini della massima efficienza.”

Il Vicesindaco e Assessore all’Ambiente del Comune di Marciana, Susanna Berti.

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