Il video e l'intervista

De Ferrari: ”Pochi discorsi, è stato perso un milione di euro”

Il presidente degli albergatori durissimo a causa dei disagi dopo il ponte del 2 giugno

Massimo De Ferrari

“La partenza ufficiale della stagione elbana è avvenuta con questo ponte del due giugno. Molti italiani ma anche turisti esteri sono arrivati sull’isola. L’Elba si è presentata bene. Due sono stati i problemi, la mancanza di personale in alcune strutture ricettive e il secondo è che avremmo potuto fare molto di più di quanto fatto” . – Così esordisce il presidente degli albergatori Massimo De Ferrari – “Sapevamo da tempo che i vacanzieri avrebbero invaso l’isola il due giugno e sarebbero ripartiti il 5 ma abbiamo avuto overbooking sulle navi nonostante i posti letto sull’Elba c’erano. Ho fatto un rapido conto sulle disdette e sui turisti che hanno rinunciato – continua De Ferrari – stimo in circa mille presenze che sono mancate perché non hanno trovato i biglietti e quindi hanno deciso di stare sulla costa. Lo sapevamo, tanto è vero che avevamo segnalato alle compagnie di navigazione la criticità, mi risulta – continua ancora il presidente degli Albergatori – che entrambe le compagnie (Moby e Blu Navy ) erano disponibili a mettere delle navi a supporto per superare il problema, ma sembra che per una serie di intoppi burocratici non sia stato possibile. Mille presenze significa circa un milione di euro di perdita. Un danno enorme. La richiesta turistica c’era e c’era anche la disponibilità degli armatori, infatti una avrebbe messo una nave supplementare per una settimana e l’altra avrebbe messo delle navi più grandi, ma questo intento si è arenato, perché sembra che le domande andavano fatte prima. Tutto questo non deve più succedere perché chi è preposto ad organizzare i movimenti delle navi deve fare tutto il possibile per evitare disagi e perdite di turismo. Tutto questo è successo, c’è stato danno e potrebbe risuccedere il prossimo ponte quello del 24 giugno. Oggi – prosegue De Ferrari – lavorano a scatole chiuse, le compagnie sono una cosa, e chi è sopra di loro si nasconde e sta lontano del territorio. In questo ragionamento chiamo a raccolta anche i sindaci dell’Elba che devono intervenire. Mi è stato detto che bisognava rivolgersi al prefetto, mi sembra una forzatura, l’Ente che doveva intervenire è chi deve organizzare i servizi al turismo (passaggi nave, corse supplementari) sta fuori dal territorio. Se il turismo dopo la pandemia si è mosso, non può essere la burocrazia a fermarlo. Quello che chiedo è buon senso, unità di intenti e attenzione per l’Elba”. Poi De Ferrari conclude:
“Quello che è stato perso non tornerà più. Ribadisco, 100 mila euro di spese per le compagnie a fronte di un mancato guadagno di circa un milione di euro. Forse i numeri possono far superare i problemi che esistono”.

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