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Rigassificatore Piombino, polemica fra Fdi e PD

Il PD regionale: "solo pretesti per creare polemiche fra Comune e Regione"

Il porto industriale di Piombino

Il consigliere regionale Pd, Francesco Gazzetti, e la presidente della commissione Territorio e Ambiente, Lucia De Robertis, replicano ai consiglieri di FdI sulla mozione in merito al rigassificatore di Piombino

«Spiace e sorprende leggere la nota diffusa dal gruppo regionale di Fratelli d’Italia perché fatichiamo a riconoscere i contenuti della discussione avvenuta in Commissione Ambiente ed anche il clima che ne ha caratterizzato il dibattito. Colpisce questa differenza e non fa che confermare il timore che avevamo, ovvero che l’atto fosse solo un’occasione per creare nuove polemiche tra Comune e Regione e per alzare muri e barriere. Ripetiamo quello che abbiamo detto in Commissione: a Piombino e all’intero territorio della Costa serve tutto tranne queste polemiche. Lo sforzo generale dovrebbe tendere ad un lavoro che proceda in direzione diametralmente opposta. Quello che Fratelli d’Italia non dice è che in Commissione avevamo ricevuto, a seduta in corso, un testo sostitutivo che rivoluzionava un atto precedentemente presentato nel quale si evidenziano anche posizioni di apertura da parte del Sindaco di Piombino al progetto in oggetto». È quanto dichiarano Francesco Gazzetti, consigliere regionale Pd, e Lucia De Robertis consigliera regionale Pd e presidente della Commissione Territorio e Ambiente, replicando ai consiglieri regionali Fdi Francesco Torselli (capogruppo), Alessandro Capecchi, Diego Petrucci, Vittorio Fantozzi e Gabriele Veneri in merito al voto contrario alla mozione sul rigassificatore di Piombino.

«Nel nuovo testo risulta scomparso, basta un semplice confronto, anche ogni riferimento al Patto per Piombino che Fratelli d’Italia, evidentemente, non giudica sufficientemente incisivo e robusto da reggere all’approfondimento in Consiglio – continuano Gazzetti e De Robertis – Nonostante la tempistica di presentazione dell’atto e le profondissime differenze nel testo abbiamo cercato di portare il nostro contributo alla discussione, evitando ogni polemica e lo abbiamo fatto per rispetto dei proponenti, della tematica affrontata e del territorio interessato. Avremmo potuto dire, ad esempio, che la mozione era un testo strumentale, scritto per farsi dire di no, ed invece abbiamo cercato di andare oltre, sforzandoci di argomentare sulla necessità che si dovesse fare di tutto per evitare frizioni o contrapposizioni tra Comune e Regione. Durante il dibattito ci era stato detto e ripetuto che l’intento non era quello e addirittura c’era stato chiesto, da parte del portavoce dell’opposizione, la disponibilità a lavorare ad un testo anche condiviso. La posizione assunta in aula da Fratelli d’Italia che è voluto andare al voto su quel testo e soprattutto il comunicato stampa diffuso successivamente ci spinge, purtroppo, a pensare che quella mozione sostitutiva serviva solo per strappare un titolo o raccogliere una manciata di likes».

«Piombino ed i suoi abitanti meritano però di più di una politica fatta di polemiche e di tentativi di scaricare su altri responsabilità o difficoltà. A nostro avviso se qualcuno pensa che la strada dell’isolazionismo possa essere la più utile per affrontare i passaggi che verranno commette un errore – concludono Gazzetti e De Robertis –  Così come sbaglierebbe chi tentasse di nascondere l’insuccesso delle proprie interlocuzioni romane cercando di distogliere l’attenzione generale con azioni mediatiche che lasciano il tempo che trovano. Ecco perché riteniamo fondamentale l’azione che sta portando avanti il Presidente della Giunta Regionale Giani a cui va tutto il nostro sostegno».

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