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Centro di raccolta alle Saline, confronto con il sindaco

Angelo Zini: "Riqualificherà la zona. Presto un altro incontro con i cittadini in loco"

Il rendering della zona

“E’ un centro di raccolta e non sarà affatto una discarica”. Il sindaco di Portoferraio Angelo Zini spiega le ragioni della scelta di utilizzare l’area alle Antiche Saline per un nuovo punto di raccolta dei rifiuti e che i commercianti e gli abitanti della zona non vogliono sia realizzato. Una scelta secondo il sindaco, dettata dall’esigenza di riqualificare la zona, perché i centri devono essere strutturati e definiti, come ha spiegato durante l’incontro con il comitato Antiche Saline nel pomeriggio di ieri per verificare se esistono soluzioni alternative a quella individuata. “Nei centri di raccolta non si vanno a buttare rifiuti – spiega Zini – e non ci sono mezzi del gestore. Sono centri che selezionano, dove il cittadino può andare a conferire alcune tipologie di rifiuti e che vengono messe in depositi e poi trasportate nelle strutture della raccolta differenziata. Una struttura altamente monitorata dal punto di vista di tutte le problematiche, rumori, odori e inserimento all’interno dell’ambito urbano”. Il sindaco ha visitato personalmente i centri simili già aperti nella regione Toscana ed “ho verificato – annuncia – che questi centri sono inseriti all’interno dei quartieri urbani”. Sono tre gli obiettivi che si pone il comune con questo progetto. Primo tra tutti l’esigenza che la città sia dotata di centro adeguato e di un servizio che deve essere dato ai cittadini “per evitare – continua – che qualcuno vada a buttare rifiuti nelle vie o nei boschi come vediamo sempre più spesso”. Il secondo motivo è che una struttura così come prevista può costituire un positivo ritorno per il cittadino. Chi conferisce i rifiuti infatti potrà avere una sorta di tessera che conteggia le quantità portate con un punteggio a cui potrà corrispondere una premialità al momento del pagamento della tariffa dei rifiuti. “E questo deve esser fatto in un centro organizzato”specifica Zini. Il terzo obiettivo è eliminare quello che ora c è nell’area . “Ma prima di togliere i mezzi abbandonati deve essere trovata una soluzione diversa per il deposito – spiega ancora Zini – Stiamo pensando di destinare al centro di raccolta il magazzino comunale accanto alla caserma dei Vigili del fuoco per destinarlo proprio a deposito dei mezzi . L’ultima questione è che la zona della Casaccia, che attualmente ospita questo servizio, verrebbe liberata per ospitare il deposito del magazzino del comune e della società partecipata. “Capisco bene quali possono essere le opposizioni delle persone che lavorano e vivono in quell’area – continua il sindaco – ed è vero che la zona delle Antiche Saline nel tempo ha avuto un’evoluzione e in alcuni punti è sempre più spinta la destinazione commerciale ma non tutta l’area è così”. E comunque si dice convinto che si tratta di lavorare su un progetto che non mette affatto in discussione l’attuale destinazione della zona, anzi dovrebbe rappresentare un netto miglioramento della situazione, un valore aggiunto. Resta la questione di trovare altre aree da destinare a questo progetto, come auspicano i residenti alle Antiche Saline ma “è molto complicato trovare aree con dimensioni adatte e che abbiano caratteristiche e che siano facilmente accessibili con i mezzi privati, perché i cittadini devono arrivarci facilmente altrimenti non svolgono appieno questa funzione” . E’ in ipotesi l’utilizzo di cave abbandonate, ma solo per lo stoccaggio di inerti. “Qui stiamo parlando di un servizi al cittadino e comunque questo non è un progetto definitivo e si possono sempre valutare alternative”. Nei prossimi giorni il sindaco si incontrerà con il comitato proprio nella zona dove dovrebbe sorgere il centro raccolta anche per fare il punto sulla viabilità e i parcheggi che i cittadini hanno detto essere problematici. “Discuteremo e ragioneremo insieme sull’ipotesi progettuale via via che diventa più concreta – ha terminato Zini per condividerla con i cittadini”.

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