Il video e le interviste

Confesercenti lancia la raccolta firme per salvare i negozi

All’Isola d'Elba l’appello di imprese e istituzioni: "Sostenere il commercio di vicinato"

Confesercenti Elba, scende in campo con una raccolta firme nazionale per chiedere interventi concreti a sostegno delle piccole attività commerciali, sempre più in difficoltà nei centri storici. L’iniziativa è stata presentata anche all’Isola d’Elba nella sala consiliare del comune di Portoferraio, dove rappresentanti dell’associazione e amministratori locali hanno ribadito l’importanza del commercio di vicinato come presidio economico e sociale. La presidente di Confesercenti Elba, Sara Fabiani, ha spiegato le ragioni della campagna, sottolineando come la chiusura dei negozi rappresenti un problema che riguarda l’intera comunità. «Anche se non disponiamo oggi di dati numerici aggiornati – ha affermato – purtroppo anche all’Elba molti piccoli negozi hanno chiuso in quasi tutti i comuni dell’isola. Lo vediamo dalle tante saracinesche abbassate. Per questo è importante cogliere questa opportunità nazionale per provare a invertire la tendenza e sostenere le piccole imprese, che rappresentano il cuore dei nostri paesi». A sostenere la campagna anche Marcello Bargellini, vicepresidente provinciale di Confesercenti Livorno ed ex presidente di Confesercenti Elba, che ha evidenziato il valore sociale delle attività di prossimità. «Le attività nei centri storici sono un valore aggiunto. Con questa iniziativa vogliamo contribuire a far rivivere i nostri centri, perché quando chiudono i negozi non si perde soltanto un’impresa, ma si impoverisce il tessuto sociale della comunità». Bargellini ha inoltre illustrato gli obiettivi della raccolta firme, che punta a ottenere misure di sostegno concrete, a partire da un alleggerimento della pressione fiscale. «Se riusciremo a far pagare meno tasse alle imprese – ha spiegato – sarà possibile rendere più sostenibili molte attività commerciali e favorirne la permanenza nei centri cittadini». All’iniziativa ha aderito anche il sindaco di Portoferraio, Tiziano Nocentini, che ha espresso il pieno sostegno dell’amministrazione comunale. «Ringrazio Confesercenti per questa importante iniziativa. Le piccole attività dei centri storici creano vita, sicurezza, economia e offrono servizi fondamentali sia ai residenti sia ai turisti. È un progetto che tutte le amministrazioni dovrebbero sostenere, perché è nell’interesse delle proprie comunità». Il primo cittadino ha infine ribadito la necessità di un impegno congiunto tra Stato ed enti locali. «Occorre un sostegno concreto alle piccole imprese. Aiutare i negozi significa investire nel futuro dei nostri paesi, mantenere vivi i centri storici e creare benefici economici che ricadono su tutta la comunità».

Questo il link per le firme 

https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009

Guarda il video e le interviste 

 

5 risposte a “Confesercenti lancia la raccolta firme per salvare i negozi

  1. danilo Rispondi

    Certissimo, giusto, lodevole… poi vai a comprare un frigorifero a 499 euro mentre sul sito della catena 399… poi vai al supermercato e compri un latte intero sardo a lunga conservazione a 80 centesimi in + che sul continente… caffè uguale, prodotti da mare prezzi inavvicinabili, carburanti.. ecc… Ma di cosa stiamo parlando, da decenni che vi sono dei prezzi +20/30% rispetto a fuori.. e con la scusa che vi è la nave ci marciate un tot. Se pensate che le grosse catene di supermercati fanno questo … come potrà un negozio a sbarcare il lunario ???

    9 Agosto 2026 alle 20:31

  2. Dante Rispondi

    Questa raccolta di firme mi fa ritornare al 1998 quando fu approvata la Legge Bersani in materia di commercio. Tutti plaudirono questa liberalizzazione, maggioranza e opposizione, finalmente i cittadini potranno fare come gli pare, basta avere un locale, a volte al limite della idoneità. Oggi abbiamo veduto nascere attività commerciali, in aree confinanti con gli stessi generi. C’è chi non trovando più un mercato per sopravvivere e i locali fagocitati da aziende con unica proposta di vendita. Bei miei piani del commercio, dove le amministrazioni potevano decidere sullo sviluppo e crescita del proprio territorio. Dovevate pensarci prima, oggi è impossibile riparare l’inriparabile.

    9 Agosto 2026 alle 13:34

  3. Nando Rispondi

    Finalmente! Quasi all’ultimo tuffo, ma è una lodevole iniziativa.
    Aderiranno anche le altre 6 amministrazioni locali e le altre associazioni di categoria ?? Incrociamo le dita, meglio tardi che mai. Riusciremo a chiudere la stalla prima della fuga di tutti i buoi ??

    7 Agosto 2026 alle 5:58

  4. Luca Rossi Rispondi

    La foto del Nocentini, a sostegno delle attività del commercio di vicinato, rappresenta una vera vergogna

    6 Agosto 2026 alle 22:04

    • ALFONSO Rispondi

      Hai pienamente ragione

      7 Agosto 2026 alle 17:52

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