“Notte Viva” a San Piero, stupori botanici nel giardino di casa

Via alla rassegna « SOStaNze SeNSiBiLi », ideata dal Circolo Culturale Le Macinelle

Giovedi 2 luglio verrà inaugurata a San Piero la mostra fotografica NOTTE VIVA: Stupori botanici nel giardino di casa, nell’ambito della rassegna « SOStaNze SeNSiBiLi », ideata dal Circolo Culturale Le Macinelle.
L’autrice, Barbara Panvini, nata e cresciuta all’Isola d’Elba, si é trasferita da quasi trenta anni a Parigi dove lavora come terapeuta in Psicosintesi. In parallelo, nel 2015 Barbara aderisce agli Ateliers d’Artistes de Belleville per condividere la sua passione per la fotografia e partecipa a più mostre collettive e personali a Parigi e all’Isola d’Elba (Terra Incognita, 2018).
Lo stile della serie fotografica Notte Viva di Barbara Panvini nasce dall’incontro tra macrofotografia notturna, fotografia botanica e ritrattistica onirica. Realizzati ad altezza di fiore, senza cavalletto né ritocchi e con una semplice luce durante lunghe passeggiate sotto le stelle nel giardino di casa, gli scatti ritraggono petali, steli, fiori selvatici, arbusti ed erbe folli. Niente di più banale; eppure… Eppure, isolati e quasi sorpresi dalla luce, questi semplici elementi botanici del nostro quotidiano da invisibili si trasformano in protagonisti di storie che accennano pose, tensioni, movimenti, volti; diventano soglia e teatro dell’immaginazione; apparizioni che, aprendo un po’ di più gli occhi come i bambini, regalano sorrisi, tenerezza, consolazione, stupori.

Il progetto « germoglia » intorno ad alcune domande che da anni sono al centro del lavoro fotografico di Barbara Panvini: cosa accade in noi stessi e a cio’ che ci sta davanti quando guardiamo veramente e da vicino quello che crediamo di vedere e conoscere? Cosa ne è del banale, dell’ovvio e dell’insignificante quando ci soffermiamo e gli portiamo attenzione?

E cosa possiamo vedere nel buio?

Per Barbara Panvini la serie Notte Viva, oltre ad un percorso onirico poetico e un po’ filosofico nel giardino della sua infanzia, é anche una risposta personale al concetto di « Cecità vegetale », concetto coniato dal botanico e neurobiologo vegetale italiano Stefano Mancuso, che é la nostra incapacità biologica e culturale di vedere o riconoscere le piante come esseri viventi attivi; principale motivo per cui sottovalutiamo la loro importanza, con le conseguenze disastrose che conosciamo.

Inaugurazione Giovedì 2 luglio alle 19.30

Orari della sala: 10,00/23,00 dal 2/7 al 16/7

Le Macinelle Circolo Culturale

PhoFt Studio / Alessandro Beneforti Photo

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