A metà degli anni Cinquanta, i collegamenti marittimi dell’isola d’Elba con il continente erano gestiti dalla società privata Navigazione Toscana, con due ex corvette e l’incrociatore Pola. Filippo Boreali rievoca il fascino dello sbarco delle auto all’Elba che venivano imbragate e calate a terra tramite una gru meccanica. Questo scenario, distante settant’anni, evidenzia la radicale trasformazione turistica e dei trasporti marittimi dell’isola, rendendo quel periodo storico un reperto di un’era passata.


