A metà degli anni Cinquanta, i collegamenti marittimi dell’isola d’Elba con il continente erano gestiti dalla società privata Navigazione Toscana, con due ex corvette e l’incrociatore Pola. Filippo Boreali rievoca il fascino dello sbarco delle auto all’Elba che venivano imbragate e calate a terra tramite una gru meccanica. Questo scenario, distante settant’anni, evidenzia la radicale trasformazione turistica e dei trasporti marittimi dell’isola, rendendo quel periodo storico un reperto di un’era passata.


Antonio Sottocasa
Ricordi che hnno lasciato il segno nei nostri CUORI
29 Giugno 2026 alle 8:40
Tino Melis
risulta che il Pola sia stato affondato il 29 marzo 1941 nelle acque a sud di Creta, durante la celebre e tragica battaglia di Capo Matapan. Potete controllare le vs fonti?
28 Giugno 2026 alle 20:10
Fabio
Era bello anche per certe viuzze di paese si camminava sentendo il suono delle scarpe selle pietra ,che sembrava una musica e quando ai margini dei paesi camminavi in viottoli in mezzo alle vigna. Anno 1960 e successivi, poi finito, o si pescava con il bolentino ai piedi della torre di M. Marina in mezzo all botti davanti al Catta. Saluti a tutti , bellissimi ricordi
28 Giugno 2026 alle 16:54
Silvia
Io sono venuta la prima volta all’Elba nel 1963, a luglio saranno giusto 63 anni! Anche la mia auto, un maggiolino verde, è stata imbracata in una grossa rete ed issata sul ponte della nave quando venivamo fuori stagione. Allora avevo intorno ai 20 anni, ho ancora le foto. Che bei tempi, per me e la mia famiglia è stato subito amore per quest’isola, tanto che ci abito da quasi 30 anni..
27 Giugno 2026 alle 16:27
DAVIDE
Un giorno (spero non molto lontano……) verrò anch’io ad abitare “sull’isola” !!!!!!
29 Giugno 2026 alle 10:05
Sirvano
Era meglio, almeno non c’era il traffico infernale di ora.
27 Giugno 2026 alle 14:44
Flavia
Usavano anche imbarcare le auto con delle grosse corde o reti? Me lo ha raccontato un anziano elbano
27 Giugno 2026 alle 12:43
Donatella Barsotti
Avevo le finestre sulla Calata. Meloricordo benissimo
27 Giugno 2026 alle 1:31
Angelo Savi
Ho visto l’isola la prima volta nel lontano 1981….ed è stato Amore immediato, che dura tuttora, e poi l’isola e gli Elbani sono un patrimonio immenso per tutti e tutto il nostro paese. Grazie infinite a Nadia, Franco, Stefano…tre Elbani DOC che non ci sono più ma che mi hanno fatto conoscere l’isola e la sua infinita bellezza. Grazie.
26 Giugno 2026 alle 22:09