Una lettera in ricordo dell’ingegner Fausto Carpinacci

di Gianmario Gentini

Con la scomparsa dell’ingegner Fausto Carpinacci l’Isola d’Elba perde una figura di grande spessore umano e culturale, capace di unire competenza tecnica, impegno civile e profondo amore per la storia e le tradizioni del territorio. Ingegnere di formazione, Carpinacci ha svolto la propria attività professionale nel settore industriale lavorando alla Piaggio e successivamente alla Bianchi, contesti nei quali ha potuto esprimere serietà professionale, competenza tecnica e spirito progettuale. Pur operando per molti anni lontano dall’isola, non ha mai interrotto il legame con la sua terra, alla quale ha continuato a dedicare studio, attenzione e passione. Accanto alla professione, Fausto Carpinacci ha partecipato attivamente alla vita pubblica del territorio. È stato infatti assessore al Comune di Campo nell’Elba, ruolo che ha svolto con senso di responsabilità e spirito di servizio, mettendo a disposizione della comunità le proprie conoscenze e la propria esperienza. Ma è soprattutto nel campo culturale che il suo contributo ha lasciato un segno profondo. Studioso attento e appassionato della storia elbana, Carpinacci ha dedicato molti anni alla ricerca e alla divulgazione, diventando autore di numerosi volumi dedicati alla storia, al paesaggio e alle tradizioni dell’isola. Tra i suoi lavori si ricordano opere come Terra del granito, dedicata alla storia dell’estrazione e della lavorazione del granito all’Elba, San Piero nel censimento del 1841, oltre ai volumi Fetovaia e Cavoli, nei quali ha ricostruito con sensibilità e rigore le vicende di luoghi e comunità del territorio. Figura centrale della vita culturale di San Piero, è stato anche presidente del Circolo Culturale “Le Macinelle”, contribuendo in modo significativo alla promozione di iniziative, incontri e attività dedicate alla conoscenza e alla valorizzazione della storia locale. Il suo impegno è stato determinante anche nella nascita e nello sviluppo del Museo Mineralogico e Gemmologico di San Piero, importante punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio naturale dell’isola. Uomo schivo e generoso, Fausto Carpinacci ha sempre lavorato con discrezione, senza cercare visibilità, ma con una passione autentica per la cultura e per la propria comunità. I suoi studi, i suoi libri e le iniziative culturali che ha contribuito a promuovere rappresentano oggi un patrimonio prezioso per chi desidera conoscere più a fondo la storia e l’identità dell’Isola d’Elba. Nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto, resta l’immagine di una persona seria, appassionata e profondamente legata alla sua terra, alla quale ha dedicato una parte importante della propria vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Il cordoglio del presidente Giani per la scomparsa di Mussi

" La Toscana oggi perde uno dei suoi figli migliori". Le condoglianze alla famiglia

Profondo dispiacere per la scomparsa di Fabio Mussi

di Bernardo Giannoni Gentilini, Segretario di Federazione Pd Val di Cornia Elba

Rifondazione si unisce al dolore dei familiari di Fabio Mussi

di Partito della Rifondazione Comunista circolo Isola d'Elba