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Addio al pino di Monserrato dopo anni di sofferenza

Fatale l’infestazione di coleotteri. Dal tronco, una scultura con il volto della Madonna

Dopo anni di sofferenza, il pino di Monserrato non è più recuperabile. L’esemplare bicentenario, simbolo del santuario e punto di riferimento per residenti e visitatori, è stato definitivamente compromesso da una grave infestazione di coleotteri xilofagi che ne hanno minato la struttura interna fino a provocarne la morte. A renderlo noto è il sindaco di Porto Azzurro, Maurizio Papi, che ha confermato come i tentativi di recupero non abbiano dato l’esito sperato. La pianta sarà quindi abbattuta per motivi di sicurezza, con operazioni iniziate intorno al 23 febbraio. La situazione era precipitata dopo la rottura di una grossa branca avvenuta nel 2018, una ferita che non si era più rimarginata e che avrebbe favorito l’ingresso di agenti patogeni. Già nel 2023 il naturalista ed entomologo Leonardo Forbicioni aveva segnalato al Comune lo stato di forte sofferenza del pino, spiegando come dalla lesione fossero penetrati in profondità coleotteri appartenenti alle famiglie dei Cerambicidae e dei Buprestidae, le cui larve si nutrono dei tessuti legnosi compromettendo irrimediabilmente la stabilità dell’albero. Nel febbraio 2025 e nuovamente a maggio dello scorso anno la pianta era stata sottoposta a trattamenti specifici, ma senza risultati concreti. Nonostante ulteriori interventi con tecniche di nutrimento radicale, il pino non è sopravvissuto. Dal tronco del grande albero verrà ora ricavata una scultura raffigurante il volto della Madonna di Monserrato. L’opera sarà realizzata non appena le condizioni meteo lo consentiranno e sarà valorizzata con un impianto di illuminazione, trasformando l’area in un luogo di raccoglimento e preghiera anche nelle ore serali. Si chiude così una pagina importante per Monserrato e per Porto Azzurro, ma dalla memoria del pino nascerà un nuovo simbolo destinato a mantenere vivo il legame tra il santuario e la comunità.

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