Il Gruppo Consiliare di opposizione “Cambiamo !” interviene con fermezza in merito alla replica dell’Amministrazione Comunale di Rio sulla mancata concessione della sala polivalente per l’iniziativa pubblica programmata per il prossimo 2 maggio.
La verità sulle regole: una scelta politica, non un obbligo di legge L’Amministrazione Corsini tenta di giustificare il diniego citando l’Articolo 9 di un contratto di comodato, presentandolo come un vincolo esterno e insuperabile. È bene che i cittadini sappiano la verità: quel regolamento e quel contratto non sono stati imposti dallo Stato o dalla Regione o da chissà chi, ma sono atti deliberati e firmati dall’attuale Maggioranza di Rio. Sostenere di non poter concedere la sala perché “le regole lo vietano” è un paradosso istituzionale: la Maggioranza si dichiara prigioniera di norme che lei stessa ha scritto e che potrebbe modificare in qualsiasi momento. La scelta di escludere il confronto politico e culturale dai luoghi pubblici, limitandolo ai soli periodi elettorali, è una scelta politica precisa volta a restringere il dibattito democratico durante l’anno.
Oltre le appartenenze: una battaglia di civiltà Il Gruppo “Cambiamo !” sottolinea come questa non sia una polemica “di parte”. Al nostro interno convivono storie e sensibilità diverse — con componenti che vanno dal centrosinistra al centrodestra — ma siamo uniti su un principio non negoziabile: lo spazio pubblico appartiene alla comunità. Un incontro con un Parlamentare della Repubblica su temi di rilievo storico e civile non è mera “propaganda”, ma un esercizio di democrazia che non può essere confinato esclusivamente alle piazze o alle sedi private.
Passiamo ai fatti: una mozione per cambiare il regolamento Non ci fermeremo alle denunce a mezzo stampa. Proprio perché riteniamo che la democrazia non debba avere paura del confronto, il Gruppo “Cambiamo !” si riserva di presentare una formale mozione consiliare per impegnare il Sindaco e la Giunta alla modifica immediata del regolamento sull’uso dei beni del Comune. Vogliamo che gli spazi istituzionali e civici tornino ad essere aperti a tutte le forze politiche, sociali e culturali, garantendo il pluralismo e la partecipazione dei cittadini per l’intero arco dell’anno, non solo a ridosso del voto. In Consiglio Comunale vedremo chi vuole davvero il confronto e chi invece preferisce i lucchetti alla partecipazione.
Il Gruppo Consiliare “Cambiamo”


